Verticale Verdicchio Villa Bucci e Barolo Riserva Borgogno Naturali, ostinati, da non perdere Immobili. Così ci sono apparsi il Verdicchio Villa Bucci e il Barolo Borgogno. Assolutamente imperturbabili e in un tempo modernissimi, capaci di esplorare le nostre emozioni con un piglio tanto naturale quanto imprevedibile. Il mondo del vino non ha mai girato così vorticosamente - alla fine di ogni fiera la domanda è "Quali sono le novità?" quasi fosse l'unica cosa che conta - e questi due vini invece fanno della loro aderenza ostinata alla tradizione l'irremovibile perno produttivo. Nella loro profonda diversità, caratteristica che delinea tutti i confronti delle nostre verticali, il Villa Bucci e il Barolo della famiglia Boschis si appartengono profondamente. Possono vantare un ruolo storico nelle rispettive zone, riflettono senza interferenze il carattere dei vitigni d'origine, hanno bisogno di tempo per liberare il loro valore, non vanno bevuti con leggerezza, ma soprattutto non hanno mai potuto contare sulla benevolenza della critica. Questa continua a guardarli come monumenti con il risultato di non accorgersi delle strepitose evoluzioni di cui sono capaci, e premia fatalmente la super prontezza di altri vini. Ribadiamo, se ce ne fosse ancora bisogno, che la invitante, sferica e debordante espressione dei prodotti premiati in questi anni dai cronisti nazionali e internazionali non è di per sé negativa, ma noi appassionati non viviamo solo di questo. [giovanni bietti / s.b. sangiorgi]