Il racconto della degustazione Lo Jerez è il monolite della storia della viticoltura. E' una forma enologica che si tramanda intatta da sempre, per questo se vogliamo solo immaginare cosa bevevano i nostri avi anche 2000 anni fa l'unica possibilità è sentire un Oloroso o un Pedro Ximenes. Per questo introduciamo la degustazione dei vini di Jerez con una nota di rammarico. Ci pare davvero incredibile che di questi vini così affascinanti, e al tempo stesso dotati di un prezzo tanto conveniente, siano importate in Italia solo tre o quattro aziende. E' probabile che non siano prodotti da bere tutti i giorni, anche se alcuni Fino e qualche Manzanilla hanno una sorbevolezza eccellente malgrado portino con sé una sostenuta gradazione alcolica. Ma, come leggerete nella pagina dedicata all'abbinamento con il cibo, quasi tutti i Generosos sono splendidi sui formaggi e possono essere tenuti aperti per settimane senza perdere le loro caratteristiche salienti. Abbiamo sentito i vini secondo l'ordine con cui ve li abbiamo descritti, partendo dai più delicati e arrivando ai più densi e concentrati. Le bottiglie sono state richieste alle aziende importatrici, che qui ringraziamo caldamente per aver creduto nella necessità di far conoscere lo Jerez: Silva per Gonzales Byass, Orchestra per Valdespino, e infine Velier per Lustau. Alla fine della serie dedicata agli Jerez abbiamo inserito un vino della denominazione Montilla Moriles, un altro modello della qualità eccezionale di questo territorio, importato anche questo da Christian Patat di Orchestra. La scheda come al solito riporta la descrizione organolettica, seguita da una nota che può indicare ciò che abbiamo amato di più, quello che ci è piaciuto di meno, oppure può essere una considerazione/informazione più generale. Il prezzo è quello prevedibilmente praticato in enoteca.