Viaggio Alsaziano Un breve, affettuoso resoconto, che è allo stesso tempo un'integrazione all'articolo ed alla grande degustazione di vini alsaziani del terzo numero di Porthos, ed un piccolo aggiornamento sulla situazione complessiva della regione - annate, percorsi qualitativi -; in più il racconto di qualche produttore non importato in Italia, ma che ci è comunque sembrato di particolare valore. Tre giorni intensi di incontri, discussioni, degustazioni, per cercare di carpire ancora qualche segreto di questa zona bellissima e sottovalutata. Per cominciare siamo andati ad Eguisheim a trovare Bruno Sorg: lo conosciamo da anni, abbiamo sempre stimato moltissimo i suoi vini, ma noi stessi siamo rimasti sorpresi del loro straordinario livello qualitativo nel confronto alla cieca con vini di altri produttori più reputati. Prima, gradita sorpresa (ci piacerebbe trovare sorprese simili anche in Italia…): i Riesling Grands Crus costano quasi il 15% in meno rispetto all'anno scorso. Sorg ci spiega che l'annata '98, pur soddisfacente, non ha permesso di ottenere l'opulenza e l'equilibrio dei '97; eppure, all'assaggio, sia il Pfersigberg che il Florimont ci sembrano splendidi Riesling, eleganti e rispondenti ai differenti terroirs. Il Gewurztraminer Eichberg '98 è invece di livello leggermente inferiore rispetto all'incredibile '97, anche se la classe del cru - da molti considerato il luogo d'elezione del Gewurz in Alsazia - risalta in pieno. I vini di base, Pinot Blanc e Riesling, sono stupefacenti per qualità e convenienza, il Muscat è come sempre splendido; come inizio del nostro viaggio non c'è male… Mentre degustiamo entra un anziano signore in tenuta da ciclista, Sorg lo saluta calorosamente e gli offre da bere. Presentazioni: è Marcel Blanck, uno dei più noti e reputati produttori alsaziani, che ci invita a visitarlo nel pomeriggio; accettiamo con piacere. Il Domaine Blanck a Kientzheim è da sempre impegnato, in maniera quasi ossessiva, nella valorizzazione dei diversi terroirs: nella Brochure dell'azienda si dichiara addirittura l'intento di realizzare "vini dagli aromi di pietra"! Marcel Blanck è ancora vestito da ciclista, ed assieme al fratello Bernard beve Tokay Sélection de Grains Nobles 1994; è dunque un suo dipendente, giovane ed entusiasta, che ci intrattiene per le successive tre ore, dandoci una quantità incredibile di notizie sulla regione, la sua legislazione vinicola e la sua realtà produttiva. Parla un inglese degno di Oxford, la sua conversazione è fluida e pungente.