Il viaggiatore Canada E' una promessa, non un fioretto, un giorno lo porterò in Canada, quello gnomo cinese col cappellino da portuale, ci andremo tutti insieme, appena sarà in grado di godersela. Alla Missione avranno vinto altre medaglie, coi loro cabernè e coi loro sovignòn, nella cantina sotto la collina, ma lui vedrà orsetti e wapiti, aquile calve e giubbe rosse, sgranocchierà muffins a Glass House, assaggerà salami e pancette dall'uomo delle pietre, spalancherà la bocca a Drumheller, sognando ladri di cavalli nascosti nei calanchi. Nel frattempo, ve ne prego, non rovinate tutto quanto, tenetemi da parte almeno un orso ed un cedro rosso, un'alce che fa il bagno e tanti, tanti scoiattoli. Sono questi i ricordi che vorrei per lui, non l'odore d'ospedale, l'ago nella carne, il ciucciotto imbevuto d'amuchina. Vorrei che confondesse la glucosata con le caramelle, o con lo sciroppo d'acero che la dolce Christine, nella sua cucina stellare in faccia alle montagne, gli verserà sulle frittelle. La vacanza comincia come il solito, valigie smarrite e tappa a Burnaby da Maria ed Egidio, poi a dormire fra i lama in un cottage tirolese. Il sogno Teresiano ha adepti in ogni dove, cosa direbbe Magris di questi seguaci dell'Arkadia in Lederhosen, tutti a rimpiangere un Tirolo ideale che li conforti e li salvi. Quattro anni prima, al freddo di Whistler, ci accolse uno chalet affrescato con gli steimbock, manco in Carinzia. Dormire costò una tombola, ma la folle proprietaria, che coi salassi agli ospiti si pagava vacanze toscane, aveva la cucina di una portaerei e sfornava torte come da una cornucopia. Qui il copione è quasi uguale, pulizia, legno chiaro, tracce di loden e buona cucina, ma il fiume dietro l'hotel è immenso, come tutto quanto. Il giorno dopo siamo già a Canmore, quieto paesotto delle Rockies, ai margini dei grandi parchi: qui almeno si trova da dormire, se prenoti un anno prima. Il centro si riconosce dai ristoranti, per il resto sembra periferia di dovunque, tutt'intorno però è uno splendore, basta alzare gli occhi, se non c'è nebbia. Malibu, rombante e prezzolata vicaria di Rossella, punta il naso in alto e ci porta ad Eagle's View, viuzza lunga millemetri e larga venti, su cui si adagia Eagle's Nest, B&B