Francia del Sud Il futuro del vino francese appartiene al Languedoc-Roussillon? C'è qualcuno disposto a scommetterlo. Oltre un terzo di tutto il vino prodotto in Francia proviene da qui, eppure nell'immaginario del grande appassionato di vini questa immensa regione non occupa ancora un posto di primo piano, al pari di Bordeaux, della Borgogna o dell'Alsazia. Le ragioni sono varie, e forse il paragone con il nostro sud è particolarmente calzante. Dopo la crisi causata dalla fillossera, il sud della Francia è stato l'unico luogo reimpiantato con il solo scopo di produrre molto e al costo più basso. Quali siano stati i risultati lo possiamo facilmente immaginare. Nello sconvolgimento generale del mondo del vino, generato dalla diminuzione dei consumi, dall'aumento della qualità e dei prezzi (con lo strascico di conseguenze così ben focalizzate dagli editoriali di Porthos), il sud francese si è ritrovato a dover completamente riconvertire il proprio vigneto, a rischio di veder crollare il proprio mercato. I viticoltori hanno fatto piazza pulita di molti luoghi comuni, fatti di vini potenti, rustici e privi di finezza, di vini da taglio, di rosatelli estivi da accompagnare a grigliate di pesce. Le cantine sono migliorate tecnicamente, molti investitori, anche stranieri, hanno immesso ingenti capitali e fatto circolare nuove idee. Molti ormai parlano di nuova frontiera o di California d'Europa, e noi di Porthos abbiamo voluto mettere il nostro proverbiale naso nella faccenda per farci un'idea di quanto sta succedendo e per, speriamo, darvi qualche utile suggerimento. LA GEOGRAFIA La regione forma idealmente un arco che si estende da Montpellier fino a Perpignan, abbracciando i contrafforti più meridionali del Massiccio Centrale e dei Pirenei. Sono molte le specificità geologiche e morfologiche locali, tanto che nell'arco di pochi chilometri si possono sperimentare differenze sostanziali di maturazione della vigna, quasi fosse un viaggio nel tempo. I terreni sono in larga parte tributari dei sollevamenti delle montagne e quindi prevalentemente rocciosi, con qualche zona alluvionale. A complicare il quadro interviene un clima quanto mai mutevole, anche se generalmente mite e piuttosto soleggiato, con influenze al tempo stesso continentali, mediterranee e oceaniche. mario plazio foto concesse da sopexa