Orpelli racconta LA SFIDA Clamoroso a Roma! Un risultato veramente inaspettato - ma di cui non era poi così assurdo prevedere gli esiti finali - nel consueto confronto tra un prodotto nazionale e i "miti enologici" del mondo del vino. Nella attesissima degustazione, infatti, un vino italiano che proviene da una cantina in evidente crescita, e che da tempo seguivamo con attenzione, si è trionfalmente imposto, anche se di misura, sul leggendario , una gloria indiscutibile del firmamento enoico bordolese, orgoglio dell'intera cultura transalpina nel settore. Stiamo parlando del , il fiore all'occhiello della cantina sociale di Fossanova-Priverno; un "blend" centrato e sapiente di al 40%, un clone speciale di al 40% (scoperta e patrimonio esclusivo dell'azienda), 15% e, in piccole quantità, e Penso che valga la pena spendere qualche parola sul Petecchione e sull'azienda che lo produce, felicemente adagiata nei pressi della stupenda discarica di Roccasecca. A tal proposito ci è stato di grande aiuto il responsabile ed enologo della cantina, signor Santino, tra l'altro presente alla degustazione. Lui stesso ci ha consigliato di omettere il cognome dal momento che se qualcuno dovesse capitare a Roccagorga - suo paese d'origine - e chiedere di "Santino", chiunque saprebbe dare qualche informazione. Abbiamo così potuto apprezzare quell'affascinante "mix" di modernità e tradizione che anima il "modus operandi" di questo winemaker emergente. Il coraggio, ad esempio, di affrontare una ricerca e una strenua selezione sullo sciascicante e sull'uva Italia, o la scelta di inserire nell'uvaggio varietà inusitate per i "blend" storici. Allo stesso tempo possiamo riconoscere tecniche antiche che egli ereditò dal nonno Santo fu Palmiro. Lo stesso Santino ci ha confidato alcuni segreti di vecchia tradizione come, ad esempio, l'utilizzazione costante delle stesse botti di legno per avere l'esatta percezione delle reazioni del vino in ogni annata (il Petecchione sosta placidamente in fusti di almeno quarant'anni!), evitando accuratamente di lavarle per assicurare una continuità gustativa nel tempo. Inoltre, pare che sia necessario evitare di tenere questi vecchi contenitori vuoti e, per questo, il geniale Santino usa colmarli con lo squisito aceto di famiglia. Ma ora è necessario tornare al "racconto" della degustazione. Château Cheval Blanc Petecchione merlot sciascicante uva Italia pizzutella clinton.