Il racconto della degustazione Nell'affrontare un vino così diffuso ed importante non è stato quello di esaurire tutti i temi possibili, abbiamo provato a tracciare un percorso che ci aiutasse a capire meglio cosa è accaduto e cosa sta accadendo alla Barbera. Non stupitevi dunque se della Barbera albese abbiamo proposto solo alcuni esempi, concentrandoci sui vini più economici, mentre invece nel trattare la Barbera astigiana e del Monferrato abbiamo incrociato varie annate e abbiamo puntato alle tipologie "importanti". Pensiamo, forse sbagliando, che se la gran parte dei produttori albesi ha a disposizione il Nebbiolo per ottenere vini grandi, le migliori aziende della sinistra Tanaro sentono la Barbera come la più consistente affermazione qualitativa. Ciò non significa che, come ampiamente descritto nel racconto, chi fa Barolo o Nebbiolo d'Alba nel Roero, non si sacrifichi per dare alla Barbera l'eccezionalità che talvolta merita. Un dato però emerge nettissimo: se si vogliono sentire consuetudine, aderenza territoriale e una sana visceralità, è meglio rivolgersi alle aziende delle province di Asti ed Alessandria. Le schede prevedono un breve commento sull'azienda ed una analisi dei suoi prodotti: abbiamo evitato l'impostazione tradizionale vista anche la somiglianza tra i vini, ponendo invece l'accento sugli aspetti qualitativi che possono fare realmente la differenza. I campioni sono stati in parte concessi dai produttori e in parte reperiti sul mercato con il sistema dello scambio con enotecari di fiducia. BARBERA D'ALBA Albino Rocca Barbaresco (CN) 0173/635145 Angelo Rocca ha a disposizione vigneti da Barbera sui quali sarebbe difficile ottenere vini diversi, dunque una vocazione esclusiva. Per questo la sua interpretazione genera un rosso autorevole, in particolare quello dell'annata '98, lungo e piuttosto verace, solo in parte condizionato dal rovere; colpiscono inoltre la carnosità dei profumi e una lunghezza gustativa davvero niente male. Euro 16.00 (Alba Gepin) Aldo Conterno Monforte d'Alba (CN) 0173/78150 Alla fine degli anni '80 la Barbera Conca Tre Pile è stata per qualche anno un modello di densità e passione, quando poi è arrivata l'ondata dei vini moderni e ultra concentrati, è finita nell'oblio. E' stato un piacere riscoprirla guardandone il lato che le appartiene probabilmente di più, quello della sinuosa e stratificata leggiadria: l'aspetto più emozionante è il profumo, così delicato di menta e cacao, ma anche pungente di pelle e fiori; in bocca la sensazione è succosa, non cresce forse come ci si aspetterebbe, ma lascia in eredità una appagante e significativa corrispondenza con gli aromi iniziali. Euro 20.16 (Alba) Bel Colle Verduno (CN) 0172/470196 Tra i produttori di Verduno abbiamo provato questa azienda che mostra uno stile serio e collaudato: la Barbera d'Alba Le Masche '97 è larga, elegante, mostra una autentica terrosità olfattiva, non emoziona ma fa trapelare una fattura più che impeccabile. Euro 12.15 (Alba Le Masche) Borgogno Barolo (CN) 0173/56108 Abbiamo sentito due versioni della Barbera d'Alba più tradizionale insieme a quella di Rinaldi, la fortunata '99 ed una eccellente e inaspettata 2000. La prima è contraddistinta da un colore cupo e vivo, il naso sfodera subito sentori di carne e terra ma anche un'asprezza di frutta rossa molto stimolante; il coacervo olfattivo si ripresenta in bocca aggiungendo fiori ed il cacao amaro tipico del terroir di Barolo; il sapore è teso, acido e pulito. Se rispetto a quella di Rinaldi si avvertono maggiori densità e compostezza, al vino manca solo un'adeguata crescita nel bicchiere. Tale aspettativa è invece corrisposta dalla versione '00: qui, accanto alla contenuta ma molto succulenta varietà olfattiva della Barbera, troviamo un'energia gustativa ed una dinamica davvero trascinanti. Euro 5.12 (Alba) Cascina Luisin Barbaresco (CN) 0173/635154 Assurta alla recente celebrità con il Barbaresco, questa piccola azienda della località Rabajà si dedica ad un paio di Barbere d'Alba decisamente ambiziose. Abbiamo sentito la più immediata e tradizionale, denominata Cascina Maggiur: la versione '99 si presenta con un colore maturo, il naso è delicato e fresco, ha una sottile sfumatura marina a cui fa da contrasto una crescente nota di terra; in bocca è viva, efficace pur non essendo molto ampia. E' un rosso incisivo che possiede anche un tratto accattivante. Euro 18.00 (Cascina Maggiur) Cascina Vano Neive (CN) 0173/67263 E' stata una delle sorprese più belle dell'intero lotto. La sua qualità trapela sin dall'esame visivo, il colore è profondo senza essere livido o lucido; il naso è serio, importante, dotato di una eccellente capacità di crescita e delineato da sentori di pietra, liquirizia e frutta macerata; in bocca il rovere si avverte appena, mentre la struttura è piacevolmente divisa tra un cuore morbido e una muscolatura nervosa e persistente. Maturata in botti di medie dimensioni, questa Barbera ha rivelato una eccellente tenuta a bottiglia aperta. Euro 11.00 (Alba) Correggia Canale (CN) 0173/978009 Di Matteo abbiamo parlato nel pezzo introduttivo, qui vogliamo augurare alla moglie Ornella, e alla sua famiglia, fortuna nella vita e la possibilità di fare ancora vini come la Barbera Bricco Marun '98. E' un rosso pieno e autorevole, i profumi di pesca sono come il colore vivo, proverbiali e inconfondibili: dietro questa leggerezza olfattiva si avvertono i sentori di cocco e cioccolato del rovere; in bocca appare la nota di amarena, lo spessore è notevole, il finale non molla e, pur lasciando spazio al rovere, la sensazione complessiva mantiene una eccellente compostezza. La prova a bottiglia aperta ha suffragato le ottime premesse evolutive a cui questo vino va incontro. Euro 22.72 (Alba Bricco Marun)