VICINI di Giovanni Lindo Ferretti

d'oro giada bordeaux si tinge il mondo
bagliori d'amaranto viola la fine
segue lo sguardo il montare della sera dal fondo delle valli

oscura arresa al buio
la terra penetra il cielo

scioglie il suono del tuono la tensione del cuore
in canto in danza in movimento in mille sfumature
molto elegante il gusto della forma del colore

solido intenso nulla
compiuto, lievitante
è l'aria l'elemento
il vuoto la sostanza

vicini per chilometri vicini per stagioni
sulle tracce dei lupi che fuggono le guerre degli umani
vicini per chilometri vicini per stagioni
traversando frontiere che preparano le guerre di domani
vicini per chilometri vicini per stagioni
c'è modo e luogo di scoprire che il confine
è d'aria e luce
d'Aria e Luce

scioglie il suono del tuono la tensione del cuore
in canto in danza in movimento in mille sfumature
e poi tu dici — dormi il sonno viene
e poi tu dici sveglia — se ne va

e poi tu dici andiamo
san bai no san buonafortuna

(da tabula rasa elettrificata del consorzio suonatori indipendenti)

Fotografia in bianco e nero: una figura femminile in movimento, sfocata, accanto a un muro di pietra a secco; sullo sfondo una tettoia e un paesaggio desertico con montagne.
La foto è di costantino gabardi