Il racconto della degustazione Abbiamo cercato di descrivervi i più importanti vini spagnoli importati in Italia. Per questo ci siamo rivolti a tutti gli importatori segnalati dall'ufficio commerciale dell'ambasciata di Spagna. Ci hanno risposto in quattro, Velier, Orchestra, Sarzi e Gaja, persone e società che ci seguono con attenzione e che qui ringraziamo di cuore. Se pensiamo al fatto che la Spagna ha la maggiore estensione di vigneti al mondo con più di un milione di ettari, il nostro piccolo viaggio si riduce ad uno sguardo affrettato: per questo non abbiamo nessuna ambizione di esaurire i grandi temi che da una nazione così ricca possono essere proposti. Abbiamo voluto perciò approfondire alcuni recenti fenomeni come il Priorato, cercando al tempo stesso di non dimenticare i vini più tradizionali della Rioja, oggi fatalmente meno modaioli. Le schede prevedono la descrizione del vino secondo gli aspetti fondamentali: a questa segue una nota che indica ciò che abbiamo amato di più in un vino o quello che ci ha meno convinto, ma può essere anche una nota di carattere più generale. Noterete che la classifica della Ciurma è un po' scarna, ma riflettendo su quanto affermato da Giuseppe Martini nel pezzo introduttivo i prezzi dei migliori vini spagnoli sono schizzati in maniera completamente incontrollata. D.O. RIBERA DEL DUERO Bodegas Arroyo Imp. da V.E.L.I.E.R. – Genova 010/3108611 Valsotillo Ribera del Duero 1996 Colore profondo. Naso articolato, ricco e denso, appena dolce di liquirizia e olive, anche passionale di sangue e cuoio, maturo di frutta macerata: originale e pungente. In bocca appare immediato il sentore di olive, la dinamica ha una particolare sottigliezza, il tannino è incisivo, la lunghezza del corpo non è memorabile ma la bocca rimane impregnata in maniera piacevole. + Elegante pur non rinunciando ad una mediterraneità decisa e viscerale. Abbiamo sentito anche la Reserva ma le condizioni delle due bottiglie provate erano davvero difficili, instabili, impossibili da valutare. Euro 30 Perez Pascuas Imp. da Sarzi Amadé – Milano 02/26113396 Vina Pedrosa Ribera del Duero 1998 Colore caldo e intenso. Naso ben articolato, originale nelle sensazioni immediate, ci sono un po' di agrume candito e un po' di mandorla glassata ma si avverte anche il cocco che deriva dal rovere; a bottiglia aperta non ha mollato e anzi si è fatto più vero e intrigante perdendo i sentori dolci e assumendo maggiore terrosità. In bocca è lungo, aspetto che davvero colpisce, in questo sviluppo appaiono un'asprezza succosa ed una modulata corposità. + Se ne può amare il lato più vivo che ripaga completamente le premesse del profumo. E' probabile che non sia immediatamente comprensibile, e tra l'altro dà la sensazione di essere decisamente giovane. Euro 25.82 Vina Pedrosa Ribera del Duero Reserva 1996 Colore granato intenso. Naso notevole per carattere e modernità: i suoi toni rustici inaugurano la sensazione e permangono a lungo, eppure con il passare dei minuti lasciano spazio ad una limpidezza di spezie e frutta. In bocca possiede una particolare "cattiveria", ha una pienezza ed una corrispondenza gusto olfattiva - di olive e liquirizia - che possono trascinare: il tono è teso e così il finale, lungo, nel quale rispunta l'iniziale rusticità. + Identità territoriale senza rinunciare a slanci accattivanti. Euro 46 Bodegas Vega Sicilia Importato da Gaja – Barbaresco (CN) 0173/635158 Unico 1990 Colore granato cupo. Naso inconfondibile, capace di riassumere gli aspetti continentali di tartufo, ginepro, carne affumicata e frutta aspra aggiungendovi le suggestioni mediterranee di erbe aromatiche e sale; la sua tenuta a bicchiere vuoto e a bottiglia aperta non è quella di un tempo, questa è la più cocente delusione. In bocca la tensione del vino maturo ma pronto ad evolversi c'è tutta, convince di meno la definizione quasi geometrica dello sviluppo gustativo: il Vega Sicilia era un rosso praticamente senza confini, capace di far immaginare di non finire mai, questa volta invece è fin troppo "rassicurante" nei suoi movimenti, al punto da diventare prevedibile. + L'impalcatura e la statura del vino importante ci sono tutte e sono ancora in grado di trascinare più di qualche anima. - La nostra memoria è confusa da versioni imperdibili (73 - 78), la cui finezza e profondità non appartengono a questo '90. Euro 175