CONCLUSIONI

Questo libro non è nato dietro una scrivania. Non è stato costruito a tavolino. Questo libro è nato sulle strade polverose delle campagne, nelle cucine che profumano di pane e di mosto, nei cortili inondati di sole, nelle stalle, nei vigneti, tra le mani ruvide e gli sguardi fieri di donne intrepide. Sono andata a incontrarle una a una per raccogliere dalla loro viva voce le storie che ho raccontato. Le ho ascoltate, a volte in silenzio, altre volte ridendo insieme a loro, altre ancora accogliendo le loro ferite. Ho camminato nei luoghi dove sono cresciute, dove hanno combattuto e amato, dove hanno piegato la testa al vento e poi l'hanno rialzata più forte di prima. Ogni storia che leggerete è stata raccolta con rispetto, con emozione, con l'urgenza di dare voce a chi spesso la voce non ce l'ha. Non ho semplicemente raccontato: ho vissuto, anche solo per un istante, accanto a ciascuna di loro. Quello che troverete in queste pagine sono vite, frammenti di vita.