Ci sono tante altre donne che non sono raccontate in questo libro e anche tanti uomini che hanno contribuito al mio percorso di consapevolezza sui diritti femminili e l'uguaglianza di genere. Chi con esempi positivi, chi con critiche e discussioni.
Stare sui social con una folta community da un lato non è facile, ti mette sulla difensiva, soprattutto quando ricevi centinaia di commenti inopportuni, dall'altro però è stimolante perché ti permette di entrare in contatto con migliaia di persone, di raccoglierne le preoccupazioni, le osservazioni, le idee.
Il primo ringraziamento va quindi a chi quotidianamente mi segue sui social media e partecipa attivamente alle discussioni in modo costruttivo. A chi si apre e mi racconta aneddoti dolorosi e intimi di discriminazione, anche se vuole rimanere anonima o anonimo. Non mi è possibile nominarvi tutti, siete in tanti e in tante, ma so che ognuno e ognuna di voi saprà riconoscere questo ringraziamento come proprio, se abbiamo interagito virtualmente.