Chiara Condello

LE LUCCIOLE NON POSSONO NON BRILLARE

Una ragazza saggia conosce i suoi limiti,
ma una intelligente sa che non ne ha.

(Marilyn Monroe)

Chiara Condello mi è stata presentata durante un evento come figlia d'arte un po' ribelle. Con una buona dose di paternalismo e pregiudizi, chi mi ha segnalato la sua storia mi disse che dovevo assolutamente assaggiare il Sangiovese di Romagna di questa "ragazzina" decisa a fare vini di qualità prendendo le distanze dall'azienda del padre, che – sempre a detta del collega giornalista – era una di quelle cantine commerciali. Lo disse facendo una smorfia. Però lei, la "ragazzina", forse aveva talento, anche con una laurea in Economia. Incredibile come nemmeno un buon vino (che di fatto il collega mi stava consigliando di assaggiare) riuscisse a superare gli stereotipi infilati in due minuti di conversazione, ovvero che una donna, giovane, figlia di viticoltori di successo (e quindi commerciali, come se fosse una caratteristica per forza negativa), senza studi in Enologia o Agraria, potesse produrre, da sola, un'etichetta degna di nota.