La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
(Emily Dickinson)
Sarebbe dovuta essere la settima Giuseppina della famiglia, ma sua mamma Gabriella, quel 2 ottobre 1964, decise che avrebbe reso omaggio a modo suo alla tradizione secolare siciliana di tramandare il nome con un atto di ironia e ribellione, e la chiamò Josephine. Giuseppina in francese. Poi però il nome esotico venne accorciato in Josè che pronunciato alla spagnola, ovvero con la J aspirata, è maschile. Un bel casino.
Da quando è nata tutti la chiamano a loro modo, dalle insegnanti a scuola ai colleghi. Penso che questo nome racchiuda un femminile, un maschile, un atto di ribellione e un tocco di esotico, di straniero, perfetto per questa donna straordinaria che sto per raccontarvi.