Dominga Cotarella

L'EREDITÀ DEI PADRI

Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore
rimane sempre qualche passo indietro.
(Alda Merini)

«Ciò che hai ereditato dal padre, riconquistalo, se vuoi possederlo davvero». Così scriveva Goethe nel Faust, una delle opere più celebri del noto poeta tedesco. Una massima che potrebbe essere il sottotitolo della vita di Dominga Cotarella, figlia del famoso enologo italiano, Riccardo Cotarella, che ha scelto di reinterpretare ciò che da lui ha ricevuto attraverso un percorso personale, a volte anche in contrasto con la visione paterna. Dominga ha ereditato un progetto importante, ma ha sempre avuto la necessità di individuare un suo obiettivo, di riscrivere con le sue parole ciò che ha ricevuto.
Di lei mi ha colpita quella che gli americani chiamano clarity, malamente tradotta come chiarezza, un misto di consapevolezza e determinazione tipiche di chi ha una mente fine, capace di sognare in grande, ma ancorata a terra, pragmatica e perfettamente in grado di vedere con chiarezza, appunto, il percorso da affrontare.