Per il quarto anno consecutivo eccoci ancora a parlare di vitigni minori piemontesi. Tre le varietà trattate nel 2022 perché allora poste in osservazione, Liseiret, Moretto grosso e Pignola sono ormai definitivamente autorizzate alla coltura sul territorio regionale, mentre di altre dodici di recente autorizzazione abbiamo scritto nel 2023 e 2024. Già questi numeri rendono subito evidente la grande ricchezza di varietà tradizionali che si continuano a coltivare nella nostra regione. Occupiamoci ora di varietà minori entrate nel Registro nazionale delle varietà di vite da molto tempo, spesso fin dalla sua stessa costituzione (1970), ma che da allora non hanno avuto una sostanziale espansione o, più spesso, hanno visto ridursi la superficie loro dedicata.