Sintesi degli interventi Entrando nella sala del Castello di Tagliolo M.to, nel centro della produzione dell Ovada DOCG, dove i vini prodotti con uve dolcetto esprimono qualit eccellenti e riconosciute in tutto il Piemonte, il clima di attesa era palpabile: una riunione corale di competenze, cittadini, produttori, studiosi e amministratori, ognuno portatore di una visione e di un esperienza preziosa. Il sindaco, nel suo intervento inaugurale, ha sottolineato come queste occasioni debbano servire a catalizzare proposte e a non esaurirsi in parole . Ed proprio questo spirito di concretezza che si respirato lungo tutto il percorso del convegno, a cominciare dai saluti del presidente dell Enoteca Regionale, Mario Arosio, che ha rimarcato come la promozione e la valorizzazione non bastano se la filiera non trova la sua giusta redditivit . La moderatrice, Cinzia Montagna, ha accompagnato la discussione con profondit e sensibilit , ricordando quanto innovazione e sostenibilit siano concetti che hanno ricadute dirette sulla vita delle comunit , sull occupazione e sulle prospettive dei territori rurali . Ha invitato i relatori a impegnarsi in argomenti che non riguardano solo la tecnica, ma anche la dimensione sociale e antropologica della viticoltura piemontese.