La sostenibilit in viticoltura oltre la retorica Alberto Cugnetto La relazione centrale di Alberto Cugnetto ha rappresentato il fulcro critico e ispiratore del dibattito sulla viticoltura piemontese contemporanea. Sin dall esordio, con l affermazione Essere sostenibili bello, se puoi farlo , il relatore porta i presenti ad appropriarsi di un concetto di sostenibilit lontano dalla retorica, ancorato invece alla concretezza dei conti aziendali e alle reali condizioni operative nei vigneti collinari. La sostenibilit , sottolinea Cugnetto, non una dichiarazione d intenti etica ma una prassi concreta da validare con certificazioni riconosciute e con processi organizzati (Failla et al., 2022), come quelli previsti dagli standard SQNPI, VIVA ed Equalitas (Questi strumenti sono per talvolta distanti dall ordinaria dimensione gestionale dei piccoli operatori, perch richiedono investimenti, strumentazioni e skill tecniche non sempre reperibili nella realt locale. Una parte sostanziale della relazione dedicata all accelerazione dei cambiamenti climatici e all impatto che questi hanno gi nel breve periodo (Lee et al., 2023 on IPPC SIX REPORT): Negli ultimi anni stiamo assistendo al mutamento profondo dei cicli vegetativi, con anticipi nel germogliamento che espongono la vegetazione a gelate tardive, un aumento degli eventi estremi quali siccit , ondate di calore e grandinate su larga scala, anche tardive. Basti pensare alla prolungata siccit tra gli anni 2021 e 2023 che ha coinvolto pressoch tutta la viticoltura piemontese, con le aree monferrine che sono state fortemente colpite, anche dove in vigneti normalmente sono meno esposti ai danni indotti dal cambiamento climatico . A questo dato si aggiungono le difficolt fitosanitarie causate da nuovi patogeni viene citata Popillia japonica che impongono revisioni radicali nelle difese e nei monitoraggi, come dimostrato dai risultati delle attivit del Servito Fitosanitario Regionale.