Dibattito, dialogo e conclusioni

Nel corso del dibattito pubblico, la moderatrice rafforza l'importanza della narrazione autentica, della collaborazione fra discipline, dell'investimento sistemico nella comunicazione, pur ricordando che "la campagna professionale è costosa, e per le aziende minori servono modelli più agili".

Dai relatori e dal pubblico emergono domande sui limiti della struttura economica locale, sulle strategie di denominazione e sulle opportunità offerte dal dialogo consortile. "La soluzione è la governance diffusa; serve un'alleanza tra ricerca, produzione, comunicazione, territorio".

Il convegno si chiude con l'invito di Mario Arosio a "redigere atti scritti per dare continuità alle idee e coordinare la progettazione tra enti e produttori".

Viene inoltre espressa la volontà da parte degli organizzatori di esplorare possibilità di maggior collaborazione tra le accademie, UGIVI e i portatori di interessi intervenuti al convegno, punto di partenza per un lavoro congiunto da impostare a supporto e sotto la leadership di enoteca e consorzio per ritrovarsi tra due anni a Tagliolo, non tanto e non solo con gli atti, ma anche con la loro traduzione in fatti.