VITICOLTURA Il miglioramento genetico della vite tra PIWI, TEA e somacloni Alice Argentero Fondazione Agrion Mentre dal punto di vista normativo si attendono a breve nuove definizioni e autorizzazioni per le TEA e l'adeguamento al regolamento europeo per l'introduzione dei PIWI nelle Denominazioni di Origine, nei laboratori e nei campi sperimentali delle strutture di ricerca nascono nuove varietà e cloni adatti per le sfide del Cambiamento Climatico e della sostenibilità L'incremento delle temperature e la crescente irregolarità dei regimi pluviometrici stanno modificando profondamente le condizioni di sviluppo della vite. La maggiore frequenza di eventi climatici estremi può favorire un aumento della pressione fitosanitaria e una maggiore esposizione a stress termico e idrico. In questo contesto, il miglioramento genetico rappresenta uno strumento strategico per sviluppare varietà più resistenti e adattate, contribuendo al contempo alla riduzione dell'impiego degli agrofarmaci. Il miglioramento genetico della vite si basa su approcci differenti per modalità di intervento, tempi e grado di innovazione ( ). Tra le principali tecniche oggi utilizzate si possono individuare il tradizionale, la variabilità somaclonale e le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA). tabella 1 breeding TRADIZIONALE: LE VARIETÀ PIWI BREEDING I vitigni resistenti, comunemente noti come PIWI (dal tedesco che significa letteralmente "varietà resistenti ai funghi"), sono ottenuti mediante incroci tra varietà di e altre specie del genere di origine americana o asiatica, portatrici di caratteri di resistenza. Attraverso successivi cicli di selezione e reincrocio, è possibile ottenere nuove varietà che combinano la qualità enologica della – portandone il corredo genetico per percentuali che superano il 95% – con una maggiore resistenza ad alcune fitopatie, in particolare a peronospora e oidio. Questa tecnica permette una significativa riduzione dell'impiego di fitofarmaci. Tuttavia, il processo di selezione è lungo e complesso, e può richiedere diversi anni prima di ottenere nuove varietà stabili e idonee alla coltivazione. Pilzwiderstandsfähig Vitis vinifera Vitis Vitis vinifera In Italia oggi sono iscritte al Registro Nazionale delle Varietà di vite 36 varietà PIWI. Attualmente sono 10 le regioni che ammettono alla coltivazione almeno una varietà, con l'inclusione però soltanto nelle IGP, mentre rimangono escluse le DOC e le DOCG. SELEZIONE IN VITRO DI SOMACLONI L'embriogenesi somatica, ottenuta attraverso la coltura di espianti di origine vegetativa, consente la formazione di embrioni somatici e la rigenerazione di nuovi cloni, definiti somacloni. Questo processo è in grado di generare spontaneamente variabilità somaclonale, ovvero delle variazioni genetiche o epigenetiche rispetto alla pianta madre di partenza, che possono essere utilizzate nel miglioramento genetico mediante la selezione di nuovi somacloni caratterizzati da una potenziale maggiore tolleranza a stress biotici o abiotici. Tra i principali vantaggi vi sono la relativa rapidità rispetto al tradizionale, il mantenimento dell'identità varietale e l'assenza delle limitazioni normative presenti invece per PIWI e TEA. Tuttavia, le variazioni somaclonali non sono prevedibili ed è quindi necessaria una selezione accurata dei somacloni rigenerati, al fine di identificare gli individui dotati di maggiore tolleranza o capacità di adattamento. in vitro breeding TEA E GENOME EDITING Le TEA comprendono tecniche di miglioramento genetico innovative, tra cui il e la cisgenesi, che permettono di introdurre modifiche mirate nel DNA della pianta. In particolare il consente di intervenire in modo preciso su specifici geni associati a caratteri di interesse, come la suscettibilità ai patogeni o agli stress ambientali aumentando la tolleranza a questi fattori. genome editing genome editing