VITICOLTURA Il Prosecco che si allea con il suolo Gabriela Tirino Il Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG punta sulla gestione del suolo, il carbon farming e l'abbandono dei fertilizzanti azotati di sintesi Un'antica storia della Grecia classica, ripresa da Esopo, racconta di un padre che prima di morire avvisò i propri figli che avrebbero potuto trovare dell'oro nella vigna di famiglia. I figli iniziarono a scavare, ma non trovarono l'ipotetico tesoro. Solo molto tempo dopo compresero che prendersi cura di quel terreno aveva donato loro vendemmie generose. Il suolo, da sempre considerato un tesoro, oggi è tanto più prezioso perché custodisce una possibilità concreta di sopravvivenza a lungo termine: preservarne gli equilibri aiuta a gestire gli impatti del cambiamento climatico sulle vigne. Il progetto C.A.R.BO.VIT è ispirato da questa convinzione e si basa su ricerca scientifica, sperimentazione pratica e approccio integrato. L'acronimo significa : si tratta di un'iniziativa ambiziosa, della durata di 42 mesi, approvata dalla Regione Veneto nell'ambito del CRS 2023-2027, che si inserisce nel più ampio quadro europeo del PEI AGRI ed è promossa dal Consorzio Prosecco Conegliano Valdobbiadene Superiore DOCG, in collaborazione con aziende, partner tecnici e mondo accademico, oltre a Coldiretti Treviso. Carbonio e Azoto da agricoltura Rigenerativa mediante tecniche Biosostenibili in Vigneto I lombrichi sono importanti indicatori della biodiversità e della fertilità biologica dei suoli IL VIGNETO, SCRIGNO DI CARBONIO L'agricoltura moderna ha incrinato qualcosa nel rapporto con la natura e l'uso soprattutto dei fertilizzanti chimici contribuisce in modo significativo alle emissioni di gas climalteranti. Il Consorzio di Tutela promuove il progressivo abbandono dell'uso dell'azoto di sintesi a favore di fertilizzanti organici, puntando sulla ricerca di soluzioni concrete e in grado di considerare diversi aspetti della gestione viticola. Come sottolinea il direttore , "la pianta è un organismo vivo, che sa reagire" e si può "facilitare l'adattamento della vite alle nuove condizioni di coltura". Diego Tomasi Il progetto C.A.R.BO.VIT, iniziato nel 2025 ma abbozzato dal Consorzio fin dal 2022, punta a dimostrare che diversi tipi di fertilizzazione organica, a confronto con quella tradizionale, mantengono la terra fertile, anche senza l'uso di fertilizzanti chimici a base di azoto. In più si permette così al vigneto di catturare anidride carbonica dall'aria e di immagazzinarla nel terreno. Tale processo, noto come , di fatto riduce le emissioni di CO₂ e, associato a pratiche come il sovescio, migliora la qualità del suolo, rendendo le viti più resilienti alle condizioni climatiche estreme. carbon farming Diego Tomasi