36 ENOLOGIA 3/2026 Giovanna Fia1, Nicola Graziani2, Laura Mugnai1, Francesco Farabullini3 Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Universit degli Studi di Firenze. 2 A.S.T.R.A. Innovazione e Sviluppo Srl, Centro di Saggio - Faenza (RA). 3Agrauxine - Beaucouz , (Francia). 1 Mal dell esca e qualit dei mosti e dei vini I l complesso del mal dell esca comprende un gruppo di malattie del legno che possono colpire la vite in fasi diverse del suo sviluppo, dal vivaio al campo. I danni pi gravi per , e pi noti, sono quelli dati dalla malattia delle foglie striate, nota come mal dell esca , caratterizzata da sintomi molto distintivi sulle foglie e da avvizzimenti improvvisi di tutta o parte della pianta, con perdita di prodotto fino alla morte della pianta stessa. La malattia delle foglie striate diffusa in molte zone viticole e sicuramente in Europa la malattia del legno pi nota e Uno studio analizza presente. A essa asl impatto della malattia sociata la presenza di sulla qualit vari funghi patogeni, in particolare Phaeomodei vini ottenuti da uve niella chlamydospora, di Cabernet Sauvignon Phaeoacremonium minimum e Fomitiporia mediterranea che sembrano rivestire un ruolo di rilievo nell insorgenza della fitopatia. I sintomi fogliari della malattia delle foglie striate appaiono come aree del tessuto internervale clorotiche o con accumulo di pigmenti rossi, che infine necrotizzano lasciando tessuti verdi in corrispondenza delle nervature. Le bande gialle o rosse e necrotiche appaiono appunto come striature, ma la loro comparsa pu cambiare da un anno all altro anche sulla stessa pianta. generalmente accettato che le uve maturate su viti sintomatiche non raggiungano una buona maturazione. Invece, sono scarse le informazioni sugli esiti delle infezioni del legno negli anni in cui la pianta rimane asintomatica, in particolare sull evoluzione della maturazione dell uva e sulla qualit del vino. Queste informazioni possono essere utili sia in termini di gestione della malattia in vigna, volta a una corretta strategia di prevenzione dell insorgenza delle infezioni, sia in termini di gestione della vendemmia, consentendo di conseguire determinati obiettivi qualitativi del prodotto finale. QUALE IMPATTO SULLA QUALITÀ DELLE UVE E DEI MOSTI? Per verificare l impatto sulla qualit dei vini di uve ottenute da viti infette, sintomatiche o asintomatiche, nel 2021 stata allestita una prova in un vigneto di Cabernet Sauvignon, situato nella provincia di Forl -Cesena e di propriet dell azienda agricola San Martino s.s. Le piante sintomatiche sono state mappate per cinque anni consecutivi, dal 2017 al 2021, da ASTRA Innovazione e Sviluppo srl. Nel 2021, sono state allestite tre tesi secondo uno schema a blocchi completi randomizzati con 4 ripetizioni: T1 (controllo), piante presunte sane, che non hanno mai manifestato sintomi nei 5 anni di osservazione; T2, piante di vite senza sintomi nel 2021 ma sintomatiche in uno degli anni precedenti; T3, piante di vite con gravi sintomi del complesso del mal dell esca nel 2021 (piante con una gravit dei sintomi >50%, ma senza danni visivi causati da questa malattia sui grappoli). Le uve sono state raccolte a maturit commerciale e vinificate separatamente secondo il protocollo standardizzato riportato nella linea guida europea EPPO PP1/268 dell Organizzazione Europea e Mediterranea per la Protezione delle Piante. I mosti sono stati analizzati subito dopo la pigiatura. I vini sono stati analizzati dopo circa due mesi dall imbottigliamento, misurando i parametri chimici di base, secondo i metodi ufficiali di analisi dell Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV), e le carat-
Mal dell’esca e qualità dei mosti e dei vini - G. Fia, N. Graziani, L. Mugnai, F. Farabullini