Osservatorio progetti BIOSTIMOLA Hub per orientarsi nel mondo dei biostimolanti BIOSTIMOLA Hub è il progetto finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del PSP PAC 2023-2027 – Intervento SRH04 "Azioni di Informazione", realizzato per promuovere la conoscenza e l'impiego consapevole dei biostimolanti. Nato come evoluzione del progetto BIOSTIMOLA, il percorso ha offerto occasioni di aggiornamento e confronto a tecnici, consulenti, imprenditori agricoli, studenti e operatori della filiera su uno dei temi più dinamici dell'innovazione agricola. Al centro delle attività – con tre eventi informativi in modalità mista, e due video pillole - il ruolo dei biostimolanti nel migliorare l'efficienza d'uso delle risorse, aumentare la resilienza delle colture agli stress ambientali e contribuire alla sostenibilità dei sistemi produttivi. I temi sono stati l'impiego dei biostimolanti in serra e in pieno campo, le strategie europee e la ricerca applicata, l'integrazione con robot e macchine agricole e le opportunità offerte dall'economia circolare attraverso la valorizzazione degli scarti agroalimentari. Le iniziative hanno coinvolto centinaia di partecipanti, ai quali si aggiungono le numerose visualizzazioni dei contenuti digitali prodotti. BIOSTIMOLA Hub ha contribuito alla costruzione di una rete di conoscenze, esperienze e relazioni che potrà continuare a sostenere la diffusione dell'innovazione e delle pratiche sostenibili nel settore agricolo. Per maggiori informazioni visita il sito: Guarda le video pillole: Biostimolanti in serra, pratica efficiente e sostenibile Biostimolanti in pieno campo: come, quando e perché usarli biostimola.unimi.it/notizie/ www.youtube.com/watch?v=Mg89mGSgBD0 www.youtube.com/watch?v=GwK7UhJgzzk VITESAT: strumenti digitali per un vigneto sostenibile e competitivo Negli ultimi anni l'impiego delle tecnologie digitali in viticoltura è cresciuto, ma la diffusione capillare di strumenti di supporto alle decisioni (DSS) è ancora limitata. Il Complemento per lo Sviluppo Rurale Toscana 2023–2027 (misura SRG01) presenta il progetto VITESAT, che punta a colmare questo divario. VITESAT si pone tre obiettivi principali: testare e validare un DSS gratuito per supportare la gestione sito-specifica del vigneto; favorire l'adozione di tecniche di agricoltura di precisione, contribuendo alla sostenibilità delle aziende; creare un sistema stabile e accessibile che possa continuare a operare nel tempo. Il DSS integra due soluzioni interconnesse: la piattaforma web Agrosat e l'applicazione mobile DIGIVIT, strumenti che consentono il monitoraggio del vigneto, la gestione dei dati aziendali e la stima delle rese. Accanto alla sperimentazione, un ruolo centrale è svolto dalle attività di formazione e divulgazione, finalizzate a facilitare l'adozione delle tecnologie digitali da parte degli operatori. Il progetto coinvolge il CNR-IBE (coordinatore scientifico), aziende del Chianti Classico (Barone Ricasoli, Castello di Ama, Felsina, Marchesi Mazzei), enti di formazione (ChiantiForm), organismi di consulenza (ERATA) e soggetti impegnati nella diffusione dei risultati (UPA Siena e Consorzio Vino Chianti Classico), in un'ottica di trasferimento concreto dell'innovazione al settore vitivinicolo. La durata del progetto è di 25 mesi (inizio dicembre 2025) Per contatti e informazioni: www.vitesat.cnr.it Metodi rapidi per le uve e il vino nel progetto QUALVIN Il Progetto QUALVIN rappresenta la prosecuzione del Progetto QUALSHELL e riguarda l'applicazione della spettroscopia Raman nella messa a punto di un sistema rapido e validato per la caratterizzazione del quadro polifenolico e aromatico e la quantificazione del contenuto zuccherino e acidico di uve a bacca nera, Nebbiolo e Barbera, in particolare al momento del conferimento delle uve alla cantina. Gli obiettivi sono l'acquisizione, in tempi rapidi, di informazioni: utili ai tecnici delle cantine per prendere decisioni sugli interventi da effettuare su mosti e vini nel corso del processo di vinificazione; adatte a descrivere e sensibilizzare il settore sull'impatto del Climate Change e degli interventi agronomici di adattamento sulla composizione di uve e vini. Inoltre, la nuova metodica analitica consentirà di quantificare i parametri della composizione delle uve, necessari a definirne la qualità e, eventualmente, il prezzo e il pagamento delle uve in base a parametri di qualità oggettivi. : Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA-VE-Asti) (capofila), Università degli Studi di Torino (DISAFA), Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM). : Cantina Terre del Barolo, Azienda Poderi Roccanera, Azienda Antichi Poderi dei Marchesi di Barolo, Azienda Viberti Giovanni s.s., Azienda Voerzio Martini s.s. : Confagricoltura Cuneo, Vignaioli Piemontesi, Studio Vassallo. Partner scientifici Aziende partner Altri partner Per informazioni e contatti: qualvin.it/