STORIA DI COPERTINA La Mossa Perfetta per il rilancio della Bonarda Monica Massa Ph: Sara Fenu Un'azione comune di aziende di filiera come leva per rivalutare il vino della tradizione per il territorio dell'Oltrepò Pavese Il progetto La Mossa Perfetta nasce nel 2015 dal desiderio di un gruppo di aziende agricole a filiera completa dell'Oltrepò Pavese di ridare prestigio e identità alla Bonarda, il vino che da sempre, insieme al Pinot Nero, si identifica con il territorio oltrepadano che comprende le dolci colline a Sud del Po in provincia di Pavia (Millevigne ne aveva parlato sul numero 1/2020 n.d.r.). La vite era presente sul territorio già in epoca preistorica, come testimonia il tralcio di vite fossile conservato al museo archeologico di Casteggio e il microclima e il della zona furono fin dall'antichità congeniali alla produzione di vino, come emerge da uno scritto di Strabone (primo secolo d.C.) "Dell'abbondanza del vino fan testimonio le botti, le quali sono di legno e più grandi di case". terroir La Bonarda del progetto nasce solo da uve di collina varietà Croatina (vinificata in purezza), in aree dell'Oltrepò Pavese vocate per microclima, suoli ed esposizioni e tutte le fasi, dalla coltivazione all'imbottigliamento e vendita, devono essere gestite direttamente dal produttore e avvenire nella zona di produzione. La qualità del vino viene ottenuta con un regolamento fatto di norme più restrittive rispetto al disciplinare di produzione. Resa massima: 110 q/ha (confronto con disciplinare DOC indicato a 125 q/ha); resa uva/vino: 65% (contro 70%); titolo alcolometrico minimo: 12% vol (contro 10,5% vol); residuo zuccherino: 0–15 g/L (la DOC può arrivare fino a 50 g/L): può essere abboccata, ma non è mai dolce; solfiti: limite massimo 120 mg/L. Un vino che è riconoscibile anche attraverso la bottiglia Marasca dedicata e con marchio del Distretto; sul retro è presente un QR code che rimanda alle informazioni del progetto. La peculiarità de La Mossa è l'effervescenza che nasce da rifermentazione naturale indotta dai lieviti, senza aggiunta di anidride carbonica; un frizzante naturale con note piacevoli di frutta rossa e un equilibrio tra morbidezza e tannino, che incontra il gusto moderno e giovane e che si presta a molteplici occasioni di consumo, dall'aperitivo, al tutto pasto, al cibo etnico; una versatilità che premia! A garantire ulteriormente la serietà della filiera vi è il controllo terzo, con l'obbligo prima dell'imbottigliamento, di sottoporre i campioni a degustazione e analisi chimico-fisica e organolettica presso il laboratorio Saviotti di Broni (PV) e il divieto, sotto la soglia qualitativa stabilita dal regolamento, di commercializzare il vino con il marchio La Mossa Perfetta. Abbiamo posto qualche domanda per capire meglio le finalità e prospettive future de la Mossa Perfetta al responsabile del progetto, della Cantina Fiamberti di Canneto Pavese, una delle aziende più antiche dell'Oltrepò Pavese con più di 200 anni di storia. Giulio Fiamberti I produttori che aderiscono al progetto con al centro, in seconda fila, Giulio Fiamberti