Un libro che ogni vignaiolo dovrebbe leggere.
Piero:
«Ho molti titoli a cui sono affezionato, difficile scegliere. Non circoscriverei la lettura a temi caratteristici del vino, ma suggerirei di spaziare su grandi classici in grado di aprire la mente.
Mi piace molto “Giuliano”, di Gore Vidal, per come riesce a rendere vivi personaggi e vicende così lontani. Insegna a tenere in considerazione la pluralità delle idee e la forza delle radici.
E, a proposito di radici, il volume che ho appena ultimato è oggi un buon esempio che un vignaiolo potrebbe gustare per comprendere come si possa rinnovare nei secoli una storia del vino italiano e della sua diffusione mondiale avvenuta in epoche che molti ignorano del tutto.»

