ATTO I · LA GENESI

L’Umano prima del vino

Incontro con Piero Mastroberardino

Giovanni:

«Piero, se chiudi gli occhi e pensi alla tua terra, qual è il primo suono che senti?»

Piero:

«È il suono della terra, il concerto dei suoi rumori discreti, della sua natura a cui l’uomo rende omaggio con rispetto, consapevole della forza che esprime quel connubio tra la creatività dell’individuo e il paesaggio che volta a volta si ridisegna intorno avvolgendolo in un pieno musicale fatto di armonia, di dettagli nascosti, mai marginali, integrati con i suoi sensi. Un suono antico e sempre attuale, capace di alimentare la magia dei suoi scenari di pace, di contemplazione. Una terra chiusa nella sua riservatezza eppure sempre straordinariamente accogliente.»

Giovanni: (Il bivio)

«Raccontami il momento esatto in cui hai capito che saresti rimasto — o tornato — in vigna. Qual era l’alternativa?»