6.4. Il confronto con il modello svizzero: due approcci diversi A differenza del sistema PAC, che combina pagamenti diretti di base, premi redistributivi ed eco schemi volontari, il modello svizzero di sostegno alla viticoltura basa su un principio chiaro: . si pagamenti proporzionati alle difficoltà strutturali del contesto produttivo e ai risultati agro-ambientali raggiunti In Svizzera, infatti: Le aziende che operano in (pendii, altitudine, aree marginali) ricevono un contributo maggiore, riconoscendo il valore economico e paesaggistico di questi vigneti. zone svantaggiate o in condizioni particolarmente complesse Le sono fortemente incentivanti: chi riduce input chimici, tutela la biodiversità e gestisce in modo sostenibile le risorse idriche ottiene sostegni consistenti e misurati sui risultati. premialità per obiettivi agro-ecosistemici Il sistema è : non esistono pagamenti generici “a pioggia”, ma un contratto chiaro tra produttore e Stato. trasparente e meritocratico Rispetto alla PAC, il modello svizzero ha due punti di forza evidenti: e , che possono arrivare a coprire una quota significativa dei costi di gestione in aree eroiche. Il confronto mette in luce una differenza sostanziale: mentre la PAC offre opportunità, queste sono legate a un sistema complesso e frammentato, in cui la cumulabilità degli interventi non sempre garantisce un sostegno diretto al reddito sufficiente ( contro medio nel sistema svizzero), soprattutto per i vigneti in zone difficili. Il modello svizzero, al contrario, è , e premia con decisione il merito e l’impegno ambientale, con valori che raggiungono facilmente i . Va inoltre ricordato che nel 2024, i valori dell’uva nell’areale del Ticino, nel 2024 superavano i , aspetto non secondario che permette ai viticoltori, insieme alle integrazioni dirette al reddito sopra descritte, di compensare più che adeguatamente tutti i costi di produzione specifici e la manodopera. Il valore indicativo delle uve nel Canton Ticino viene definito che raggruppa, sotto un unico tetto, tutta la filiera vitivinicola. Attraverso una tabella che per le diverse tipologie di uva ed in funzione della concentrazione zuccherina ponderata alle rese , definisce il prezzo di riferimento per le compravendite. maggiore differenziazione in base alle condizioni reali premialità più elevate per i comportamenti virtuosi circa 600 €/ha 3.157 €/ha più lineare e mirato 5.000 €/ha in aree declivi 4,00 €/kg (4,00 Fr/kg) [5][6] dall’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT) [5] [6]