In un mercato globale volatile, il viticoltore collinare non può vivere con l'incertezza del prezzo a ogni vendemmia. Il punto di forza del modello francese che il Piemonte potrebbe mutuare è la contrattazione pluriennale. Il CIVC, infatti, permette ai produttori di accantonare vino nelle annate abbondanti per usarlo in quelle scarse (la réserve individuelle) [28].
Questo strumento giuridico di gestione del volume può rappresentare il miglior stabilizzatore di prezzo, perché evita l'eccesso di offerta che deprime le quotazioni e garantisce la continuità delle forniture ai mercati, proteggendo il reddito. E così facendo, l'indicizzazione dei prezzi, legata a parametri certificati e terzi, eliminerebbe la speculazione dell'ultimo minuto.