In un mercato globale volatile, il viticoltore collinare non può vivere con l'incertezza del prezzo a ogni vendemmia. Il punto di forza del modello francese che il Piemonte potrebbe mutuare è la contrattazione pluriennale. Il CIVC, infatti, permette ai produttori di accantonare vino nelle annate abbondanti per usarlo in quelle scarse (la ) . réserve individuelle [28] Questo strumento giuridico di gestione del volume può rappresentare il miglior stabilizzatore di prezzo, perché evita l'eccesso di offerta che deprime le quotazioni e garantisce la continuità delle forniture ai mercati, proteggendo il reddito. E così facendo, l'indicizzazione dei prezzi, legata a parametri certificati e terzi, eliminerebbe la speculazione dell'ultimo minuto. 7.7. Fattibilità effettiva di una clausola di revisione e congruità dei prezzi? In uno spirito di pura proposta per ulteriori approfondimenti, si potrebbe immaginare l'introduzione nei contratti di cessione delle uve di clausole che ancorino il prezzo a parametri verificabili dove, in spirito di lealtà commerciale, le parti potrebbero fare riferimento agli indici di costo medio di produzione pubblicati periodicamente da organismi di monitoraggio o dal Consorzio stesso. Si potrebbe inoltre valutare la possibilità di inserire clausole di revisione legate a variazioni significative degli indici di giacenza certificati, affinché il valore rifletta l'effettivo equilibrio tra domanda e offerta. La validità giuridica di tale approccio risiederebbe nella sua : un dato informativo che evita che la competizione si trasformi in una distruttiva corsa al ribasso, sempre impregiudicata la decisione finale dei singoli operatori di mercato di farlo proprio. natura non coercitiva Per rendere operativo questo approccio, l'inserimento nei contratti dovrebbe articolarsi su due livelli di clausole tecniche: Senza fissare un prezzo minimo legale e non consentito, le parti potrebbero pattuire che il prezzo finale sia composto da una quota fissa, pari al costo medio di produzione certificato dal Consorzio o da un ente terzo come un’ente accademico o un osservatorio pubblico su regionale, e una quota variabile legata a parametri qualitivi oggettivi: sanità delle uve, parametri polifenolici, grado zuccherino. Giuridicamente, tale clausola non limiterebbe la concorrenza, ma si connoterebbe come un parametro di compliance al D.Lgs. 198/2021, dove vendere sotto tale soglia in assenza di una specifica giustificazione tecnica renderebbe il contratto intrinsecamente sospetto di pratiche sleali per sfruttamento dello stato di necessità del viticoltore . 1. Clausola di adeguatezza al costo base (Floor Price) [7][11]