Il riconoscimento UNESCO (2014) del "Paesaggio Vitivinicolo del Piemonte: Langhe- Roero e Monferrato" ha codificato tale storia come "eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione e di un tessuto sociale fondato sulla cultura del vino" [8]. In tutti i territori oggetto di questa analisi, la vite non è dunque soltanto elemento paesaggistico o infrastruttura produttiva: è un marcatore identitario. Plasma il calendario sociale, organizza la gerarchia dei saperi familiari, indirizza i modelli educativi e, attraverso le feste patronali legate alla vendemmia e alla mescita, fornisce il linguaggio condiviso di comunità spesso molto piccole. La sostenibilità economica della viticoltura collinare non può pertanto essere letta separatamente dalla sua funzione culturale: la tenuta dei redditi aziendali condiziona direttamente la capacità delle comunità di restare in collina, mantenere i paesaggi e tramandare un patrimonio immateriale.