2.9. Terre Alfieri, Roero e il corridoio nord-occidentale 2.9.1. Terre Alfieri: una DOCG giovane su suoli antichi La DOCG Terre Alfieri, istituita come DOC nel 2009 e promossa a DOCG nel 2020, insiste su un'area a cavallo tra il nord astigiano e il Roero, comprendente 11 comuni tra le province di Asti e Cuneo. La superficie vitata iscritta alla denominazione è ancora contenuta con circa 115 ettari secondo le fonti più recenti ma in crescita, con un potenziale ampliabile data la vocazione dei suoli sabbioso-argillosi (le "sabbie astiane") alla coltivazione di Arneis e Nebbiolo. [21] 2.9.2. Il Roero: sabbie, Rocche e vocazione bianchista Il Roero, situato sulla riva sinistra del Tanaro in provincia di Cuneo, è separato dalla Langa albese da una frattura geomorfologica netta, il sistema delle “Rocche” che crea pareti sabbiose verticali di grande suggestione paesaggistica. I suoli, prevalentemente sabbioso-arenari con tenori variabili di calcare e argilla, sono profondamente diversi dalle marne della Langa: più sciolti, permeabili, aridi nella parte delle Rocche e progressivamente più argillosi verso sud-est . [10] La DOCG Roero si estende su 1.400 ettari complessivi (1.033 ad Arneis, 366 a Nebbiolo). Il Consorzio conta 233 soci, di cui 147 produttori e 86 viticoltori . [27] 2.9.3. Il Roero e Terre Alfieri: superfici rivendicate e numero di aziende La descrive l’evoluzione recente delle denominazioni Roero (rosso), Roero Arneis, Terre Alfieri Arneis e Terre Alfieri Nebbiolo, mettendo a confronto numero di aziende, superfici vitate e superficie media per azienda nei tre orizzonti temporali 2015, 2020 e 2025, con l’aggiunta delle variazioni percentuali delle superfici a 5 e 10 anni. tabella 9 Nel si osserva una crescita marcata: le aziende aumentano da 221 a 275 e le superfici da 197 a 366 ha, con una superficie media che passa da 0,89 a 1,33 ha e incrementi del 27% negli ultimi 5 anni e dell’86% nel decennio, segnalando un deciso rafforzamento dell’areale. Roero DOCG