Queste scelte strutturali consentono l’adozione integrale di tecnologie per la potatura, gestione della chioma e vendemmia meccanica, anche su superfici collinari, con benefici economici e qualitativi [10][11]. Negli impianti tradizionali che utilizzano pali in cemento, la scelta ottimale prevede almeno pali in cemento precompresso, che garantiscono una buona resistenza meccanica (fronte flessione/vibrazione) superiore rispetto ai pali vibrati, che limitano fortemente qualsiasi operazione di meccanizzazione. Tuttavia, il maggior peso e la minore flessibilità rispetto ai materiali metallici possono rappresentare un limite, specie nei vigneti collinari dove la meccanizzazione richiede rapidità e precisione. Come evidenziato da Pomarici & Rocco (2006), Barca (2015) e da Tecnovict, la convenienza della meccanizzazione dipende fortemente dalle scelte strutturali dell’impianto e dall’adozione di materiali e geometrie idonee, mentre Castaldi (2018) offre una guida pratica alla scelta e all’integrazione delle attrezzature nelle diverse tipologie di vigneto [10][11] [12][14].

4.3. Vendemmia e potatura meccanizzata; le operazioni più strategiche per ottimizzare la viticoltura in collina.