6. Il sostegno pubblico alla viticoltura svizzera è un modello perseguibile? di Alberto Cugnetto In un’epoca segnata da cambiamenti climatici sempre più estremi, margini di redditività ridotti e richieste sempre più pressanti in materia di sostenibilità, il futuro del settore vitivinicolo si gioca sulla capacità di coniugare economia e responsabilità ambientale. In questo contesto, la Svizzera rappresenta un caso emblematico: da anni ha adottato un modello di sostegno ai viticoltori che non si limita a compensare le difficoltà, ma le trasforma in un’opportunità per premiare l’impegno e il merito. Si tratta di un approccio che potremmo definire pragmatico e meritocratico, perché fondato su criteri oggettivi e misurabili. Il sistema elvetico non eroga contributi “a pioggia”, ma incentivi mirati, basati su due logiche chiave: da un lato, il riconoscimento delle difficoltà strutturali di certi contesti produttivi; dall’altro, la valorizzazione di pratiche sostenibili e virtuose. In altre parole, chi coltiva in aree più complesse, come pendii scoscesi o terreni con condizioni pedoclimatiche sfavorevoli, riceve un sostegno maggiore, perché la tutela di queste zone non ha solo un valore agricolo, ma anche paesaggistico e sociale. Allo stesso tempo, le aziende che adottano strategie di riduzione degli input chimici, protezione della biodiversità, inerbimenti permanenti o gestione razionale delle risorse idriche ottengono premi aggiuntivi, commisurati agli obiettivi raggiunti. La forza di questo modello sta nella trasparenza e nella concretezza. Tutti i criteri sono chiari, pubblici e verificabili: non si tratta di una rendita, ma di un contratto fra lo Stato e l’azienda, in cui il sostegno è la ricompensa per comportamenti misurabili. Il risultato è un circolo virtuoso che garantisce stabilità economica ai viticoltori, impedisce l’abbandono delle aree marginali, valorizza la qualità e, soprattutto, incentiva una transizione reale verso la sostenibilità. Perché dovremmo guardare a questo modello con interesse? Perché in Italia affrontiamo sfide molto simili, se non più complesse. La nostra viticoltura è frammentata, i costi di produzione sono in aumento e le richieste dei consumatori e dei mercati internazionali spingono sempre più verso parametri di sostenibilità certificata. In questo contesto, il modello svizzero dimostra che il sostegno pubblico può essere uno strumento per orientare le scelte aziendali, per premiare chi investe nella qualità, nella resilienza e nella tutela del territorio.