Ha voluto ripartire dalle sue radici.
La sua, infatti, è stata una famiglia contadina che, per tradizione locale, era dedita da generazioni alla viticoltura. Dopo un'importante esperienza imprenditoriale nel mondo del software, nel 2001 ha deciso di dedicarsi a una nuova avventura sempre nella sua terra, ripiantando i vigneti di famiglia, acquistandone altri e destinandoli alla sperimentazione dell'erbaluce. La storia delle origini di Tappero Merlo mi ha affascinato fin da subito è voglio riportarla a voi facendo fede a un articolo pubblicato da Francesca Angeleri sul Corriere della Sera, dove Domenico ha rilasciato straordinarie dichiarazioni.