142 - Elisabetta Azzolini Tappero Merlo Domenico Ha voluto ripartire dalle sue radici. La sua, infatti, stata una famiglia contadina che, per tradizione locale, era dedita da generazioni alla viticoltura. Dopo un'importante esperienza imprenditoriale nel mondo del software, nel 2001 ha deciso di dedicarsi a una nuova avventura sempre nella sua terra, ripiantando i vigneti di famiglia, acquistandone altri e destinandoli alla sperimentazione dell'erbaluce. La storia delle origini di Tappero Merlo mi ha affascinato fin da subito voglio riportarla a voi facendo fede a un articolo pubblicato da Francesca Angeleri sul Corriere della Sera, dove Domenico ha rilasciato straordinarie dichiarazioni. Tra i vigneti dov' nata la Boheme: un po' di storia Li chiamavano i ragazzi dai pantaloni bianchi. Cos venivano chiamati a un certo punto della storia i «parellesi» che, d'estate, ritrovavano le strade del loro piccolo borgo Parella solcate dalle gambe di cittadini alla moda. L'appellativo gli venne affibbiato dagli abitanti, un po' invidiosi, dei paesi vicini. «Cuj dij braje bianche» erano gli amici e i parenti del grande scrittore e paroliere pucciniano Giuseppe Giacosa che nacque, visse e lavor sempre nella sua amata Colleretto Parella, oggi diventata Colleretto Giacosa in suo onore. Per anni, i migliori rappresentanti del mondo intellettuale italiano dell'Ottocento e dei primi del Novecento si radunarono intorno alla sua persona e alla sua casa. Esattamente come pu essere oggi un posto come Capalbio, dove si ritrova una certa parte dell'intellighenzia e della politica nazionale, allora erano le vigne canavesi il «the place to be». Antonio Fogazzaro, Giovanni Pascoli, Giovanni Verga, Arrigo Boito, Eleonora Duse, Sarah Bernhardt, Giuseppe Verdi (Giacosa era al suo capezzale) sono alcune delle personalit che trascorrevano le loro vacanze tra una locanda e una passeggiata tra i filari di Erbaluce. Senza dimenticare Giacomo Puccini che strinse con Giacosa un sodalizio artistico che lo vide comporre i libretti (insieme con Luigi Illica) della Boh me, della Tosca e di Madama Butterfly. Era un uomo di marketing straordinario, al punto che iniziarono a sorgere intorno alla sua casa molte altre ville liberty, frutto