PODERE MACELLIO Anche qui è il caso di usare la formula di "azienda storica": fondata a meta del 1700, inizia a fare vino a inizi Ottocento, commercializzandolo addirittura in Francia. L'Azienda Bianco nacque nella metà del 1700 come piccola proprietà posta fuori delle mura, tuttora esistenti, che cingevano l'antico paese di Caluso. Arrivano successivamente nel 1800, Giuseppe e Luigi (figlio e nipote). Ma fu Ferdinando che permise una maggiore estensione della produzione, vendendo i vini ottenuti anche nella vicina Francia. Le sue idee innovative portarono a netti miglioramenti nel vino Passito di Caluso, l'unico veramente trainante all'epoca. Attualmente Renato e Daniele portano avanti l'opera intrapresa nei secoli passati dagli antenati. Cessati gli antichi pericoli dei secoli trascorsi, legate alle varie dominazioni fino al tardo Medioevo, il paese iniziò a espandersi. Fu grazie al conte Masino, marchese di Caluso, se nel 1785 si costruì l'attuale Via Roma, sede della loro azienda, adiacente alle fosse che costeggiavano il recinto del paese. La famiglia Bianco, proprio in quel periodo, iniziò a intuire l'importanza del commercio e grazie all'abolizione dei bandi campestri, acquistò il primo vigneto, vinificando e vendendo direttamente il vino ottenuto. Siamo ai tempi di Clemente Bianco. Passando di padre in figlio, l'azienda è oggi diretta da Renato Bianco con la moglie Maria e il figlio Daniele. Vista la sua storia hanno vigneti antichi ancora in attività, come , la vigna più vecchia impiantata a metà anni Trenta, il cui nome deriva da un antico casolare adibito alla raccolta di attrezzi agricoli. L'anno di impianto esatto è il 1937 e qui molte viti originali non sono state innestate con piede americano. Proseguendo andiamo a conoscere un altro vigneto storico dell'Azienda La Bataja, di vent'anni più giovane, rappresenta la seconda vigna più antica. Il nome deriva da un'antica diaspora tra proprietari confinanti; anno di impianto 1957. Incontriamo ancora , che in dialetto piemontese vuol dire "La sassaia". Prende il nome dalla morfologia del terreno dal quale in fase di scasso sono state rimosse quantità considerevoli di sassi consistenti. Anno di impianto 1969. Italo, il cui nome deriva dal nome del proprietario del vigneto, è l'appezzamento più grosso dell'Azienda e segue il dosso di una collina; anno di impianto 1970. , anno di impianto 1977, dal dialetto piemontese viene tradotto con il termine "Le suore", in quanto è stato acquistato da un lascito delle suore del Sacro Cuore. Al Càsot Ij pere Lj munie