AZIENDA FRATELLI MARCO Oggi per conoscere la storia di questa realtà siamo in compagnia di Danilo Marco, uno dei cuori pulsanti dell’Azienda Vinicola Fratelli Marco. Sono nato nel 1968. Sono un architetto. Calpesto queste vigne da quando ero bambino e la passione tramandata dai nonni si è tradotta in un lavoro che affianca la mia attività professionale. La sostenibilità è un valore che mi guida, in architettura così come in vigna e in cantina. Lavoro affinché il nostro vino sia un racconto sensoriale di questo territorio e quindi, in definitiva, un’esperienza estetica. Per generazioni la coltivazione delle loro vigne fu affiancata dalla cerealicoltura e dall’allevamento. Nel dopoguerra l’industria prese il sopravvento e i campi di proprietà furono via via ceduti in affitto; i vigneti furono però mantenuti, diventando il filo rosso di collegamento tra il mondo della tradizione contadina e quello contemporaneo. In un decennio di ostinato lavoro la famiglia Marco ha rifondato l’attività vitivinicola familiare partendo con il reimpiantare le vecchie vigne utilizzando gli storici vitigni canavesani: erbaluce, nebbiolo, barbera e con il realizzare una nuova cantina, secondo criteri di razionalità ed efficienza energetica. Questa famiglia desidera che il vino sia uno specchio di loro stessi e del loro lavoro; per questo svolgono direttamente tutte le lavorazioni, dalla coltivazione del vigneto, alla vinificazione, all’affinamento e imbottigliamento. Lavorano duramente affinché il loro vino sia narrazione autentica di questo territorio subalpino. I loro vigneti sono impiantati sulle pendici dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea, più precisamente a Loranzè; si tratta di un territorio difficile, dove gran parte delle lavorazioni devono essere condotte manualmente, ma straordinariamente vocato e denso di storia. «In vigna non utilizziamo diserbanti né concimi chimici. Trattiamo le viti solamente con rame e zolfo, senza utilizzare prodotti sistemici. Si tratta di un impegno gravoso ma indispensabile per garantire un giusto equilibrio fra il vigneto e l’ambiente che lo circonda e per ottenere uve sane e pulite. »