246 - Elisabetta Azzolini Azienda Fratelli Marco Oggi per conoscere la storia di questa realt siamo in compagnia di Danilo Marco, uno dei cuori pulsanti dell Azienda Vinicola Fratelli Marco. «Sono nato nel 1968. Sono un architetto. Calpesto queste vigne da quando ero bambino e la passione tramandata dai nonni si tradotta in un lavoro che affianca la mia attivit professionale. La sostenibilit un valore che mi guida, in architettura cos come in vigna e in cantina. Lavoro affinch il nostro vino sia un racconto sensoriale di questo territorio e quindi, in definitiva, un esperienza estetica.» Per generazioni la coltivazione delle loro vigne fu affiancata dalla cerealicoltura e dall allevamento. Nel dopoguerra l industria prese il sopravvento e i campi di propriet furono via via ceduti in affitto; i vigneti furono per mantenuti, diventando il filo rosso di collegamento tra il mondo della tradizione contadina e quello contemporaneo. In un decennio di ostinato lavoro la famiglia Marco ha rifondato l attivit vitivinicola familiare partendo con il reimpiantare le vecchie vigne utilizzando gli storici vitigni canavesani: erbaluce, nebbiolo, barbera e con il realizzare una nuova cantina, secondo criteri di razionalit ed efficienza energetica. Questa famiglia desidera che il vino sia uno specchio di loro stessi e del loro lavoro; per questo svolgono direttamente tutte le lavorazioni, dalla coltivazione del vigneto, alla vinificazione, all affinamento e imbottigliamento. Lavorano duramente affinch il loro vino sia narrazione autentica di questo territorio subalpino. «In vigna non utilizziamo diserbanti n concimi chimici. Trattiamo le viti solamente con rame e zolfo, senza utilizzare prodotti sistemici. Si tratta di un impegno gravoso ma indispensabile per garantire un giusto equilibrio fra il vigneto e l ambiente che lo circonda e per ottenere uve sane e pulite. » I loro vigneti sono impiantati sulle pendici dell Anfiteatro Morenico di Ivrea, pi precisamente a Loranz ; si tratta di un territorio difficile, dove gran parte delle lavorazioni devono essere condotte manualmente, ma straordinariamente vocato e denso di storia.