Itinerario delle mie emozioni - 313 Azienda Chiussuma Credere nei sogni Tutti, da bambini, guardano al futuro volendo fare cose fantastiche. In quel periodo ancora non si capaci di capire le mille difficolt che si presenteranno sul nostro cammino, si crede che tutto sia possibile e si ha una grandissima voglia di vivere; tutto sembra cos semplice. Si cresce e le cose cambiano ma l'ambizione a mio avviso necessaria nella vita di ogni individuo, i sogni rappresentano dei traguardi da raggiungere. Una volta realizzato quello che vogliamo, non bisogna lasciare al passato o alla paura di dettare le nostre azioni: ogni giorno una nuova sorpresa ed l'insegnamento che mi ha trasmesso la visita da Chiussuma. A farne parte troviamo Rudy Rovano, appassionato viticoltore e laureato in scienze forestali e ambientali, Alessandra Perona la cui esperienza la lega nell'ambiente ristorativo e commerciale e infine, Matteo Ravera Chion. Mi soffermo sulla persona di Matteo, alla quale dedico alcuni minuti. Questo ragazzo arriva da studi totalmente diversi da quelli enologici ma che poi non differiscono di molto, ha studiato filosofia all'Universit e terminati gli studi ha deciso di collegare questo forte afflato culturale al duro lavoro manuale nei campi. Ha deciso di intraprendere quest'avventura inizialmente da solo e nell'anno 2014 diede cos vita alla sua omonima azienda. Conoscendolo di persona posso dire che un ragazzo fortemente attaccato alla sua Terra, ovvero il Canavese, tant' che ha scelto come sede logistica per la sua azienda Chiaverano, un paesino in provincia di Torino. Produce un'etichetta di Erbaluce di Caluso DOCG chiamata "Nramia", che deve il suo nome alla semantica ancestrale in quanto il suo colore ramato, quella sfumatura che si muove tra il rosa e il giallo. Le vigne sono tutte ubicate a Palazzo Canavese proprio sulle pendici della Serra d'Ivrea. Inizi a produrre come primo vino per il Canavese Rosso DOC, ottenuto da un 65% di uve barbera e un 25% di uve freisa, con una piccola quota di vitigni canavesani minori provenienti da vigneti storici. Lo denomin "L'Inizio", si tratta di un vino che al naso evoca proprio l'idea di un vino dall'istinto tradizionale, con sentori dominanti di violette, note di ribes e cenni di pepe nero; mentre al palato si mostra lievemente abboccato e lascia,