Itinerario delle mie emozioni - 321 Cantina Togliana Mi presento: sono Achille Milanesio «Mi chiamo Achille Milanesio, sono nato ad Ivrea e vivo da sempre a Carema. Portando il nome dell'eroe omerico che riempie le pagine dell'Iliade doveva pur esserci qualcosa di eroico nella mia vita e cosa se non la viticoltura, visto il paesaggio che mi circonda che per me sempre stato "casa". Il dorso della montagna su cui si arrampica il piccolo paese in cui ho imparato ogni cosa completamente ricoperto di terrazzamenti. Qui il terreno scosceso, ma i viticoltori hanno imparato a sfruttarlo costruendo dei muretti a secco per poter piantare le viti e sistemare le pergole. Io stesso ho imparato a curare le viti da mio padre e dai miei zii, che a loro volta lo avevano imparato dal loro padre e cos via. Quello della cura delle viti e della vinificazione un lavoro che si tramanda da generazioni, come si fa con le antiche ricette di famiglia o con gli oggetti che accompagnano le cerimonie religiose come matrimoni e battesimi. La nostra tradizione la viticoltura e la passione per la nostra terra ci fa affrontare la fatica che questo comporta in modo pi sereno.» Achille ha imparato dunque a curare le viti dal padre e dagli zii, in origine per il vino veniva prodotto dalla sua famiglia per il consumo quotidiano, solo pochi anni fa nata l'idea di produrre una bottiglia pi pregiata e adatta alla distribuzione. Parlando proprio con lui siamo arrivati a una conclusione: fondamentale la nascita di nuove realt vitivinicole a Carema, persone volenterose e appassionate pronte a gestire nuovi vigneti, tutto ci servir a controbilanciare l'et media molto alta dei conferitori e viticultori storici che pian piano, per ovvie ragioni, stanno abbandonando a malincuore l'attivit di un'intera vita. "L'Arsin", nasce da un'attenta selezione del vitigno autoctono picotendro effettuata da due generazioni di vivaisti appartenenti alla sua famiglia, che viene impiantato su terrazzamenti inerpicati sulla collina morenica di Carema. In riferimento al suo vino, Achille mi racconta e mi trasmette quella che rappresenta la sua filosofia in vigna e in cantina: «Per evitare l'uso di