Azienda Agricola Daniele Giacone Un vino che non ha bisogno di parole Nel 1996 il giovanissimo Daniele Giacone si accorge di una sua speciale vocazione. Abbandona la strada segnata dagli studi e, con non poca dedizione, riscopre i vigneti del nonno. Siamo in frazione Cesnola, nel comune di Settimo Vittone (TO), la quale sorge addossata alla parete rocciosa della montagna sulla riva sinistra della Dora Baltea; il piccolo gruppo di tipiche abitazioni con i tetti di "losa" è sormontato e circondato da vigneti retti dai caratteristici pilùn, elemento caratteristico del paesaggio della valle. I vigneti di Daniele si estendono per 2,5 ettari e la loro cura lo tiene costantemente impegnato, ma, come tiene a specificare: « ». sono le vigne di mio nonno e il Cesnola, il vino della nostra zona, era rinomato molti anni fa: una tradizione che non poteva andare persa L'estensione dei vigneti è esigua e il lavoro tutto manuale: i terreni, infatti, non sono raggiungibili con mezzi meccanici ma solo tramite teleferica e richiedono una profonda devozione alla terra, oltre che alla tradizione. Ci troviamo qui a 300 - 350 metri di altezza più o meno, il terreno tra le piante è a base sabbiosa e piuttosto acido e il vero protagonista di queste terre è il nebbiolo ma come clone Daniele non ha piantato il classico picotendo, bensì il Michet e Lampia. Rimango sorpresa da questa scelta e sono curiosa di saperne il motivo. « » Già mio nonno piantava il clone 142 in quanto il grappolo era decisamente più grande e aveva molta più resa rispetto al picotendro. Il biotipo Lampia presenta un grappolo più grande con ala ben sviluppata, acino medio-piccolo con colorazione intensa. Il Michet invece presenta un grappolo di dimensione media, di forma cilindrica-conca abbastanza compatto con penduncolo lungo. L'acino medio è di colorazione blu-nero. Ha minor vigore rispetto al precedente e minor sviluppo vegetativo. Ho deciso per un po' di seguire le orme del nonno e utilizzare il Lampia 142 per la produzione del mio vino rosso da uve surmature. Da qualche anno però per aumentare la qualità e ridurre la resa produttiva ho optato per il 71 Michet, il 185 Lampia e il 180 Lampia con i quali riesco a raggiungere una resa più bassa che si attesta sui 55 quintali l'ettaro. L'età delle viti, inoltre, nei mie vigneti è molto diversa, si passa da piante giovanissime di tre anni, a viti di dieci fino ad arrivare a quelle molto più anziane piantate ancora da mio nonno.