Ros - Camillo Favaro Un pomeriggio di marzo di ritorno da Camillo Favaro incontro un soggetto che mi ha stupito particolarmente, catturando sin da subito il mio interesse. Una bella sfida quella di Camillo che però ha portato a lui con il tempo grande soddisfazione. Stiamo parlando del "Ros" il suo Nebbiolo in purezza. Favaro mi spiega che l'acronimo "Ros" sta per Rossana, è il vino che ha dedicato a un rapporto speciale quello fra madre e figlio, a una delle donne più importanti della sua vita, un vino speciale per una mamma speciale. Qui in Canavese per molti il Nebbiolo è solo rappresentato da Carema, tutto ciò che non rientra in questo viene considerato banale e poco significativo. Per i suoi vini rossi Camillo non fa rimontaggi ma solo follature, tendendo così a estrarre poco in quanto non vuole ottenere vini troppo concentrati nel colore, troppo "palestrati", preferisce insomma i dettagli alla potenza. Con il nebbiolo lui stesso riconosce i vini che gli piacciono e ci troviamo così subito in sintonia. Sfumature variegate, colori delicati e un bouquet ampiamente floreale che spazia dal geranio, alla rosa, alla viola con estrema eleganza. Un vino dalla voce femminile. Poi incenso, spezie orientali, delicato pepe bianco, leggere note boisé e di cannella che riportano a un sapiente e controllato uso della barrique. E ancora note di eucalipto, agrumi, sottobosco, mora e mirtilli. Al sorso è fresco, con tannino graffiante e affilato. Ottimo equilibrio e lunga permanenza balsamica in bocca di erbe officinali e liquirizia dolce. La vinificazione avviene in tonneau aperto e il tempo di macerazione è di tre settimane. Il suo successivo riposo in barrique dura 12 mesi. Vorrei tanto fargli capire che si sbagliano ma aimè è più un discorso di mentalità. Il Nebbiolo di Camillo Favaro riflette con precisione ed eleganza due realtà: il territorio e il vitigno.