Nuove tradizioni «Siamo una giovane azienda che nasce sulle colline canavesane che si affacciano sul versante nord-ovest. Siamo ai piedi della Valchiusella, in Pedanea, come veniva chiamata nei primi anni del '900. Nel comprensorio della Pedanea si trovano cinque comuni: Loranzè, Colleretto Giacosa, Parella, Quagliuzzo e Strambinello dove sono nato e cresciuto. Mi chiamo Gualtiero Onore e sono il titolare di questa nuova azienda. Discendo da una lunga tradizione di famiglia come produttori di vino, amatoriali ovviamente, ma riconosciuti localmente come fautori di qualità già dalla metà del '900. Terminati gli studi liceali all'indirizzo Tecnologico del Liceo Scientifico decido di intraprendere gli studi in Viticoltura ed Enologia presso l'Università di Torino. Mi laureo al terzo anno con una tesi intitolata "Relazioni tra vigoria della vite e qualità dell'uva" e l'idea della mia azienda nasce proprio contemporaneamente agli studi - nel 2019 compio la prima vendemmia (non ufficiale). Mi occupo di vigne in gestione, non di proprietà, e il mio principale obbiettivo è proprio quello di riportare in auge i vecchi vigneti di famiglia e investire per far conoscere e vivere il mio territorio. Coltivo le principali cultivar piemontesi, dalla barbera al nebbiolo, passando per il principe dei vitigni canavesani: l'erbaluce. Purtroppo, non mi posso avvalere della DOCG poiché il mio comune, e quelli vicini, non sono iscritti al disciplinare (fatta esclusione di Parella). Il nome dell'azienda è il punto di giunzione della mia storia: da una parte la tradizione, tramandata da mio nonno a cui tutto il suo lavoro è dedicato, e dall'altra l'innovazione esperita durante gli anni di studio universitari. L'annata 2020 è stata vinificata ancora non ufficialmente - voglio prima sperimentare e comprendere bene le potenzialità delle mie vigne e dei mei ideali di produzione. Nel 2021 sarò ufficialmente produttivo.» I prodotti immaginati da Gualtiero dovranno rappresentare il territorio. S'immagina prodotti longevi grazie alle caratteristiche tipiche Canavesane che possono venir espresse attraverso i vini, quindi grandi vini da affinamento. Gli piacciono molto i rossi da medio-lungo affinamento (2-5 anni), ma anche i blend, che lui vede come i veri biglietti da visita della viticoltura Canavesana.