410 - Elisabetta Azzolini C' molto fermento nel mio futuro: il mio sogno Chiudo questo capitolo parlandovi di quello che rappresenta e alimenta il mio sogno. Grazie allo sviluppo avvenuto negli ultimi dieci anni, grazie alla crescita e alla nascita di importanti realt in Canavese e a fronte di mentalit "nuove", dinamiche e giovani che hanno portano, nuova linfa e spirito di comunit , mi sento di dire che dobbiamo insistere! Voglio una citt viva, moderna, voglio spazzare via il mood negativo che si sta appropriando di lei in questi ultimi anni. La voglio bella, perch segno di vita! Se da una parte il vino ha raggiunto delle eccellenze riconosciute dai molti premi vinti dai veri produttori, dall'altra il territorio non ha una sua identit ben definita e per questo non ancora diventato una vera meta del turismo enogastronomico. La butto l : aggregare le forze, mantenendo ciascuna la propria identit facendo gioco di squadra su obiettivi condivisi, pu essere un progetto di crescita e affermazione per le nostre realt . A questa mia affermazione molti mi hanno detto: «Di solito per i grandi mangiano i piccoli», «In questo mercato globale per essere competitivi bisogna essere grandi». Sbagliato! Bisogna essere uniti! Loro a esempio ci credono, loro rappresentano il mio futuro e il mio sogno: Eccoli! Finalmente sono usciti allo scoperto: i Giovani Vignaioli Canavesani( GVC). Il Canavese terra di grandi vini, di produttori autentici e innovatori, di vigneti antichi quanto la nostra storia e paesaggi mozzafiato. Questa una selezione di nuovi vitivinicoltori seri, appassionati del nostro Canavese e ricchi di speranze. La loro mission si alterna su pochi, semplici ma fondamentali punti fermi: dare voce e spazio ai giovani vitivinicoltori canavesani; riportare la vigna al centro della filiera viti vinicola canavesana;