414 - Elisabetta Azzolini Atmosfera fra sogno e realt Il bicchiere che ci accompagna quello "a tulipano", perfetto per degustare grappe giovani, che consente agli aromi di potersi sviluppare, concentrarsi e aprirsi nuovamente. Mi immagino nel giardino di casa mia, immersa nel profumo e nel colore della primavera, porto il calice al naso . Il profumo pungente, fragrante e fresco. In bocca importante la sensazione di calore all'ingresso, ma sapendo aspettare, si resta sorpresi dalle note suadenti, levigate con ricordi fruttati floreali. La sosta sul palato necessaria: impreziosisce la percezione di un aroma persistente e ti porta alla scoperta di nuove atmosfere fra sogno e realt . La distilleria Revel Chion Ci troviamo a Chiaverano, un piccolo paesino collocato alle pendici della Serra Morenica e circondato da boschi e laghi, un luogo ideale per chi ama la tranquillit e il contatto con la natura. Dal 1850 qui fumano gli alambicchi della Distilleria Revel Chion, oggi guidata dalla settima generazione della famiglia. Partiamo dall'inizio. Nel 1850 il Servizio Pesi e Misure della Provincia d'Ivrea iscriveva il distillatore Battista Revel Chion nell'elenco degli utenti soggetti alla verifica periodica. Un altro, pi giovane, ma non meno importante, risale al 1901 quando Bernardo Revel Chion, ormai sul finire del secolo, decise di dare all'attivit un'organizzazione di stampo industriale. Il progetto fu implementato, nel primo decennio del Novecento, dal nipote del fondatore Giuseppe. Negli anni seguenti, infatti, venne portato a tre il numero degli alambicchi per la distillazione e vennero potenziate le strutture aziendali. Nell'agosto del 1942 Giuseppe Revel Chion, padre di quattro figli, don l'intero complesso aziendale al figlio Serafino. Cinque anni pi tardi, il 14 ottobre 1947, quest'ultimo insieme al fratello Eugenio diede vita a una societ in nome collettivo sotto la ragione sociale Distilleria Fratelli Revel Chion e un capitale sociale di 50 mila lire. Spett a loro l'introduzione del sistema di