Il cipollino d'Ivrea Il cipollino di Ivrea, in dialetto, è un prodotto che ha un legame stretto con il territorio del Canavese, come dimostra tra l'altro lo stemma del comune di Quincinetto. La raffigurazione mostra la Dora Baltea a cui lati ci sono un castello (simbolo della vita nobiliare) e una vacca incoronata da un mazzo di cipollini come simbolo della classe più povera. Questo a testimoniare il sistema economico tradizionale del Canavese basato sull'alpeggio e l'agricoltura. In passato, durante la stagione estiva che vedeva gli uomini attivi nei pascoli, le donne e gli anziani rimanevano a valle per occuparsi delle coltivazioni tra cui quella delle cipolle. Oggi la produzione delle cipolline di Ivrea è costante ma è decisamente diminuita rispetto al passato. Tutto è iniziato con l'arrivo dell'autostrada, che ha occupato i terreni pianeggianti, molti dei quali erano adibiti alla coltivazione di questo particolare ortaggio. Ma non è di una strada tutta la colpa. La produzione è diminuita anche per via dell'arrivo della Olivetti. Soprattutto nel dopoguerra, molti contadini abbandonarono le campagne e il lavoro cambiò, dovendo far fronte alla imminente industrializzazione. Le cipolline d'Ivrea sono di piccole dimensioni da 1 cm fino a 3 cm, la cui forma varia dalla sferica alla sub rotonda e si producono tra febbraio e marzo mentre il raccolto avviene a metà agosto, quando hanno raggiunto il colore rosso mattone. Hanno bisogno di molta acqua durante la crescita, infatti prima di essere vendute vengono sempre pulite dalla terra e poi stese ad asciugare. Da una sola ara di terreno si ottengono molti bulbi: da 75 fino a 100 chili. haulìt Le Cipolline di Ivrea sono entrate di diritto nella lista dei prodotti Agroalimentari Tradizionali Piemontesi (PAT), in virtù delle " ". metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura che risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni Dal gusto particolare e unico… sono davvero un piccolo gioiello Canavesano!