464 - Elisabetta Azzolini I ricordi delle mie emozioni: la tradizionale zuppa d ajucche e bistorta Gi in epoca romana Plinio il Vecchio descriveva l abitudine dei Salassi, trib celtica che abitava il Canavese, di utilizzare le ajucche ( salinpuja ) nella loro dieta per le loro propriet corroboranti. Le stesse piante verranno ricordate anche nel 600 dallo studioso Giacomo Castelvetro, che nel suo breve racconto di tutte le radici, le erbe e i fiori che crudi o cotti in Italia si mangiano (Londra, 1614), le cita come: certe radicine candide, lunghette e sghiaccide molto; e non pure le radici sole, ma le foglie sono ancor buone . Il raponzolo una pianta spontanea diffusa nelle regioni del nord Italia, cresce bene nei boschi umidi di latifoglie, soprattutto faggete, e nelle praterie da 800 metri a 1600 metri di altitudine. I pastori e i contadini, nel corso dei secoli, impararono ad apprezzare le doti delle sue foglie, che dopo una lunga cottura si esaltavano in frittate e nelle polente, oltre che nella celeberrima zuppa. Il periodo di raccolta in primavera, prima della fioritura. Le foglie dell ajucca vanno consumate cotte. Ha un sapore fresco e delicato, leggermente amaro. Molto ricercata soprattutto in Piemonte per il famoso piatto tradizionale, la zuppa di ajucche e bistorta. Procedimento: La zuppa d ajucche si prepara mescolandole a un altra erba che si pu trovare a queste altitudini, la bistorta. Si prepara un brodo con l aggiunta di lardo d Arnad, aglio, scalogno, timo serpillo, burro d alpeggio, uova, brodo di gallina e olio extravergine d oliva. Ingrediente fondamentale, la toma, sia brusca che d alpeggio, da grattugiare dopo la preparazione della zuppa. A tavola la zuppa si serve con del pane tostato. A volte la zuppa e il pane tostato vengono presentate sotto forma di cubi, quasi fosse una lasagna di montagna. Il sapore dell ajucca, delicato e gradevole, si esalta con le carni e con le pietanze capaci di non coprirne il gusto cos particolare, fresco ma leggermente amaro, una sorta di incrocio tra le ortiche e gli spinaci. Alcuni amano farla leggermente pi asciutta per altri invece, la presenza del brodo fondamentale, un piatto della tradizione che ognuno qui nel Canavese interpreta a seconda anche delle proprie abitudini.