Itinerario delle mie emozioni - 479 Dalla terra al vino: una degustazione selvatica Un viaggio sensoriale alla scoperta del vino canavesano, dei profumi della natura selvatica, di un agricoltura che rispetta il suolo. Due mondi paralleli quello delle erbe spontanee e quello della viticoltura, molti produttori soprattutto negli ultimi anni, si stanno sempre di pi avvicinando al regime biologico. I vini biologici sono sostenuti da un vasto patrimonio della biodiversit vegetale e animale e proprio l apporto di queste piante spontanee fondamentale per i vigneti anche a livello nutritivo. Basti pensare alla fase della concimazione a esempio, che avviene attraverso la tecnica del sovescio di leguminose che crescono fra i filari, conferendo alla vite in questo modo il giusto nutrimento, senza dover ricorrere a concimi chimici. Oggi il nuovo trend di mercato rappresentato da una filosofia produttiva molto pi che a chilometro zero e che si sta avviando sempre pi verso l agricoltura biodinamica. Un connubio strettissimo fra tradizione e innovazione che ripercorre e riscopre le antiche tecniche contadine italiane che hanno sempre avuto il massimo rispetto dell ecosistema del vigneto e del suo naturale equilibrio. Ed cos che si crea una meravigliosa famiglia, tra i filari di molti vigneti italiani crescono rigogliose le pi svariate erbe spontanee, indice di un ambiente genuino e sano e di una vitalit che arricchisce poi anche i frutti della terra stessa, quei grappoli d uva che possono cos mantenere integre tutte le loro caratteristiche naturali. Il cibo selvatico, inoltre, ti invita ad un alimentazione consapevole, per riprendere in mano un aspetto fondamentale della nostra vita troppo spesso delegato ad altri. Per noi che mangiamo sempre le stesse poche cose proposte da supermercati e fruttivendoli anche un occasione di scoprire sapori, ricette, antiche tradizioni e soprattutto di recuperare un altro pezzetto di rapporto con la natura. Entrare in contatto con le piante un fatto soprattutto di sensazioni, anche il cuore vuole la sua parte! E quando ti emozioni impari meglio.