AZIENDA SILVA L'Azienda si trova in uno dei territori di maggior pregio storico, artistico e paesaggistico di tutto il Canavese. La cantina è ad Agliè, tra il maestoso castello ducale di Savoia (già proprietà dei conti di San Martino) e il Meleto (la villa del poeta Guido Gozzano), tra le verdi e ondulate colline canavesane punteggiate dai classici vigneti a pergola. Le viti sono riparate dal vento e godono di una straordinaria esposizione a sud - sono esposte al sole tutto l'anno, così da produrre grappoli maturi perfetti per la vinificazione. Il terreno anche su questa collina è morenico, sabbioso, posto tra i 200/300 metri s.l.m. Giovanni Silva e il nipote Stefano producono vini molto selezionati. La loro famiglia è attiva nel settore vitivinicolo da tre generazioni e dal 1995 è presente anche nel mercato dei vini imbottigliati, dove in breve tempo ha ottenuto significativi riconoscimenti di qualità. I bianchi vengono lavorati in fermentazione a freddo, mentre per i rossi si utilizzano rotomaceratori termocondizionati; successivamente vengono conservati in botti di rovere francese e, in parte, in botti d'acciaio. Fino alla vendemmia 2009 l'azienda produceva una rarità in Canavese, un Metodo Classico a base erbaluce con oltre 60 mesi di affinamento sui lieviti. Questo gioiello nasceva dall' elaborazione di uve erbaluce selezionate per freschezza e integrità. Dopo la spremitura soffice delle uve integre, si avviava il processo di fermentazione a temperatura controllata. Veniva poi imbottigliato, addizionato di fermenti selezionati e avviato al processo di rifermentazione in bottiglia. Dopo un periodo di permanenza e maturazione sui lieviti di 60 mesi, le bottiglie venivano ripulite dalle fecce e ricolmate. Di seguito, ulteriore affinamento in bottiglia di 6 mesi. Un colore giallo paglierino intenso, pennellato da un finissimo perlage che gioca sulla superficie libera dello spumante. Il profumo è dominato da aromi che ricordano la nocciola, la crosta di pane speziato, con delicate erbe aromatiche come il rosmarino e la menta che richiamano il vitigno. La vera sorpresa arriva al momento dell'assaggio, pieno con entrata corposa seguita da una sensazione morbida; il tutto in un gioco d'effervescenza ben calibrata e piacevole nella sua setosa progressione.