PICCOLA RIFLESSIONE Il ruolo del vino in questo menù è quello di accompagnare i piatti e di raccontare storie. Incrociare le storie che stanno dietro ogni materia prima a quelle che accompagnano ogni etichetta è molto interessante. Trovare il giusto vino da abbinare a tutte le sfumature che donano piatti come questi non è facile e sinceramente non era neppur il mio obbiettivo. Un abbinamento perfetto non esiste ma esiste solo quello ideale! Così oggi ho abbandonato tutte le regole da "manuale" e ho cercato di trasformare questo percorso in un vero e proprio racconto del mio territorio cercando di suscitare emozione e consapevolezza! Non sono mai stata una ragazza a cui piacciono le regole e oggi mi sono concessa la libertà di infrangerle. Per aprire le danze ho voluto fare un omaggio al mio territorio proiettando la mia scelta su un Vermouth Bianco. Inoltre, è una scelta che vuole anche porsi come presentazione del mio menù, in quanto la preparazione del Vermouth unisce l'uso del vino a quella di un'infusione di erbe e radici, che sono proprio gli elementi su cui ruota "Istantanea di me". Nel mio menù ho proposto principalmente Vecchie Annate, per dimostrare che non è una eresia pensare di dimenticare in cantina qualche bottiglia di Erbaluce o Carema. L'erbaluce è un vino per saggi. E' vero che noi ricordiamo giovanile, fresco per l' estate e poi, nel tempo, accattivanti passiti di Caluso, bottiglie trovate in cantina, quasi per caso, ti fanno capire che è la maturità ha svelarti la vera essenza di questo vino. Un food pairing rappresentato da una proposta cadenzata, conviviale e opzionale. Questa per me è una proposta che funziona!