62 - Elisabetta Azzolini Ci considerano folli e forse non hanno tutti i torti Forse fa male eppure mi va di stare collegato di vivere di un fiato di stendermi sopra al burrone di guardare gi la vertigine non paura di cadere ma voglia di volare Mi fido di te, Jovanotti (di Grazia Lupinacci) a guardarci dal di fuori forse non hanno tutti i torti, come possibile che un popolo tendenzialmente freddo prenda fuoco e impazzisca per due mesi l'anno? Bisogna essere un po' folli per trovare afrodisiaco l'odore di sterco di cavallo mescolato all'arancia, emozionarsi al suono delle "giuchinere"; sentire e risentire le stesse Pifferate da anni; acclamare una Signora vestita di bianco su un cocchio dorato; unire in un'unica festa un esercito napoleonico e un podest con suo seguito medioevale. Ma la nostra festa cos , un amalgamarsi di storia e leggenda senza netti confini, un mescolarsi tra sacro e profano, tra violenza e amicizia, tra goliardia e cerimoniale, tra divertimento e duro lavoro. Una festa "interattiva" dove tutti devono partecipare per la riuscita, pubblico compreso. Ogni personaggio ha la sua parte, il suo monologo, in completa armonia con tutto il resto. Non si pu descrivere il nostro Carnevale, bisogna viverlo! E per amarlo bisogna immergersi dentro, senza paura, con un po' di follia. importante allertare tutti i sensi e non essere solo uno spettatore perch il nostro motto "semel in anno licet insanire" (letteralmente "una volta all'anno lecito impazzire"). Tutto ha inizio il 06 gennaio!! Ebbene s , per noi l'inizio: mentre ovunque l'Epifania "ogni festa si porta via" ad Ivrea la nostra festa inizia, mentre ovunque ci si mette a dieta o perlomeno ce lo si ripromette, noi iniziamo a mangiare "fagioli grassi", bugie e a bere "vin brul " che ci sia il sole, la neve, la pioggia che ci siano 10 gradi o 10 sotto zero alle ore 8.30 ci si ritrova in Piazza di Citt ! un anno che si aspetta questo momento e ogni anno alla prima nota dei nostri Pifferi e Tamburi un brivido ci corre lungo la schiena.