Il racconto del vino parte dal romanzo del territorio: il territorio ha storia, antropologia, geografia, suolo, clima. Questi sono tutti elementi fondamentali per raccontare una storia perché questa va collocata in un luogo: non possiamo inventare una storia di un vino senza poterla collocare in una parvenza di realtà. Intorno a questa possiamo costruire quello che vogliamo. Il linguaggio più efficace è quello dei sensi. Il territorio può essere spiegato non solo come descrizione fisica ma come i nostri sensi interagiscono con il territorio ed hanno un impatto interattivo. Naturalmente bisogna partire da un prodotto, non possiamo partire da un territorio senza un prodotto di qualità. Vale molto anche il profilo del produttore, lo stile di consumo del vino, la genesi del mito.
Penso serva una comunicazione seria, ricca di contenuti tecnici realizzata con un linguaggio semplificato, che lasci al consumatore libertà di scelta, che non sia solo emotiva.
Bastano poche parole guida: paesaggio, territorio, storia, cultura, ambiente.
Attilo Scienza